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FORESTALI, ETERNO CAOS

21 marzo 2014 | by Rosa Tomarchio
FORESTALI, ETERNO CAOS
Cronaca
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Resta nel caos il settore forestale. Il governo regionale latita e le direttive sui criteri da adottare per la formulazione delle graduatorie in applicazione dell’articolo 12, comma1, della legge regionale n.5 del 28 gennaio 2014, tardano ad arrivare. Eppure dall’approvazione della legge di stabilità sono trascorsi quasi due mesi. Ed è davvero strano che, per una norma fortemente voluta dal Governo del presidente Rosario Crocetta, spinta tra gli altri, pare, dal Pd e dalle componenti sindacali confederali, l’amministrazione regionale si sia arenata o abbia insabbiato l’emanazione dell’atto amministrativo che da seguito al contenuto delle disposizione normativa regionale. Il citato articolo 12 della legge regionale n.5/2014 ha unificato il Servizio antincendio boschivo del Corpo forestale dell’assessorato regionale Territorio e ambiente con l’Azienda Foreste demaniali, concentrando l’azione politica ed amministrativa nelle mani dell’assessore regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, Dario Cartabellotta. Ed intanto si avvicina la fine del mese di marzo, epoca in cui dovrebbero già avviarsi le necessarie operazioni di sarchiatura, zappatura e pulizia del sottobosco. Attività propedeutiche per consentire, a partire dalla fine del mese di aprile, l’esecuzione dei lavori di viali parafuochi e prevenzione antincendio. Senza direttive, che dovrebbe emanare per competenza, la dottoressa Anna Rosa Corsello, responsabile, ad interim, del dipartimento regionale Lavoro, le Commissioni provinciali Manutenzione agricola (Moa) non possono stilare le graduatorie degli aventi diritto alla chiamata per l’avvio al lavoro. Sulla spinosa quanto delicata vicenda delle graduatorie nel comparto forestale e, più in generale dell’organizzazione del lavoro per la stagione 2014, l’UGL critica il Governo e l’amministrazione regionale che appare distratta da altro anziché organizzare il lavoro nel settore forestale, visto l’approssimarsi della stagione estiva. “Continuiamo a rilevare lo stallo del comparto forestale nella Regione siciliana all’insufficiente dotazione finanziaria dei capitoli di spesa necessari a riconoscere le garanzie al personale si aggiunge la confusione sulle approvazioni delle graduatorie e criteri da adottare oltre che sulla modalità di organizzazione del lavoro e di reclutamento degli operai”. Inoltre ci soffermiamo poi sull’innovazione e sulle possibili conseguenze a seguito della introduzione, da parte del legislatore siciliano, della norma che unifica, sotto un unico ramo dell’amministrazione, il Servizio antincendio e l’Azienda Foreste demaniali, come già riferito. “Sullo scorrimento delle graduatorie antincendio, per esempio, si rischia la guerra tra i poveri per via della contraddittorietà dei criteri di scorrimento delle stesse graduatorie delle attività antincendio. Non si comprende la ragione per la quale si vorrebbe continuare a consumare una costante disparità di trattamento tra province in merito alla formulazione delle graduatorie, perché abbiamo rilevato come taluni applichino il criterio dell’anzianità di servizio nel settore forestale, mentre altri quello dell’iscrizione negli elenchi anagrafici agricoli”. Affermazione chiara ed inequivocabile che delinea uno scenario, a dir poco, “apocalittico” nel settore forestale dove si rischia, aggiungiamo, l’inondazione di ricorsi alle prime chiamate per l’avvio al lavoro se non pervengono agli uffici periferici del dipartimento Lavoro le direttive su come operare. L’Ugl chiarisce, il Sindacato Agricoli, forestali e pesca ha proposto, in tempi non sospetti, il mantenimento dei due rami dell’amministrazione regionale, Azienda foreste demaniali e Corpo forestale, (oggi Drsrt e Ccfrs)- racconta Arena – con il mantenimento di due separate graduatorie, come si evince dalla proposta già presentata mesi addietro al Governo regionale, oggi però, a seguito della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana (Gurs), dello scorso 31 gennaio, della norma che innova il settore, esiste una priorità che riteniamo vada rispettata. Ugl Agroalimentare è del parere che debbano essere rispettate le norme in vigore che regolamentano il settore, visto che il parlamento siciliano ha approvato la legge n.5 del 28 gennaio 2014, che all’articolo 12, comma 1, che stabilisce l’unificazione delle due graduatorie sotto un’unica amministrazione”. “E’ gravissimo il ritardo del dipartimento regionale al Lavoro che non ha ancora emanato le direttive applicative della richiamata legge regionale n.5/2014, articolo 12 comma1, in merito alla predisposizione di un’unica graduatoria regionale dei lavoratori forestali manutentori e addetti servizio antincendio che getta nella confusione gli uffici periferici e blocca l’avvio al lavoro dei lavoratori”. Lo stato di confusione potrebbe generale, nei prossimi giorni, momenti di caos e tensione tra i lavoratori che vanno prevenuti con l’emanazione, in tempi brevissimi, delle necessarie indicazioni da parte dell’amministrazione regionale competente. “Il ritardo nell’emanazione delle indicazioni sulla graduatoria unica regionale mettono a rischio il corretto avviamento, previsto entro fine marzo prossimo, del personale e la realizzazione dei lavori indispensabili per prevenire gli incendi nella stagione estiva alle necessarie operazioni di sarchiatura, zappatura e pulizia del sottobosco e che nel mese di aprile si dovranno effettuale i lavori di viali parafuochi e prevenzione antincendio”. Il sindacato sarebbe pronto ad azioni di protesta per sensibilizzare il tema. “Il Sindacato Agricoli, forestali e pesca di Ugl al fine di fare approvare le graduatorie in tempi brevi e fare applicare le leggi in vigore, senza inutili tatticismi di chi vorrebbe, e non è Ugl tra questi, far slittare l’efficacia dell’articolo 12 al primo gennaio 2015, è pronto ad una occupazione pacifica davanti tutte le Prefetture siciliane perché i diritti quesiti dei lavoratori non possono essere calpestati dall’immobilismo della Regione siciliana e tutti gli aventi diritto vanno avviati al lavoro entro le termini previsti a garanzia dei livelli occupazionali nel comparto”.

 

 

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