breaking news

SUBITO BLOCCO NAVALE DEI PORTI DI PARTENZA

SUBITO BLOCCO NAVALE DEI PORTI DI PARTENZA
Politica
0

Riceviamo e pubblichiamo: “Adesso migliaia di augustani si rendono conto che, purtroppo, avevamo previsto bene: la nostra città sta diventando la nuova Lampedusa! Siamo al collasso, ma Renzi e Alfano non se ne curano, alimentando gli appetiti di una cricca di speculatori ed affaristi (spesso travestiti da buonisti dell’ultima ora) eccitati dal nuovo business del “caro immigrato”.

Da Fratelli d’Italia – AN, invece, azioni concrete dal primo istante: l’interrogazione alla Commissione Straordinaria che guida il Comune, la successiva interrogazione parlamentare a risposta scritta al Ministro dell’Interno, da ultimo il coinvolgimento dell’intera Deputazione nazionale del Partito e del Coordinatore regionale Sandro Pappalardo. Dal 10 febbraio, data in cui l’on. La Russa ha presentato l’interrogazione alla Camera, ad oggi ancora nessuna risposta da parte del Ministro Alfano, che intanto sabato farà passerella a Siracusa.

Il problema degli immigrati non si risolve aprendo le nostre frontiere a fiumane di sbandati, che non siamo più in grado di accogliere nella prospettiva di un futuro dignitoso, visto che i governi che si succedono non sono in grado di garantirlo neppure agli Italiani.

Il rimedio c’è e consiste nel blocco navale dei porti da cui si organizza la criminale tratta dei clandestini. Si richieda di modificare i termini della dispendiosa operazione “Mare Nostrum”, che dovrà servire a scortare i barconi degli scafisti nei porti di partenza nordafricani (peraltro assai più vicini, visto che le nostre navi arrivano fin quasi alle coste libiche!) e di certo non verso un porto commerciale e militare strategico come il porto di Augusta; si richieda inoltre di introdurre il criterio per il quale nessun centro di accoglienza può sorgere laddove già disoccupazione, inquinamento e debiti vessano la comunità locale.

I paventati centri di accoglienza generano rischi per l’ordine, la sicurezza e la sanità pubblica ormai evidenti. Rischiano di vanificare ogni prospettiva di rilancio turistico, scoraggiare l’iniziativa imprenditoriale privata e azzerare il valore di case e terreni nei comuni interessati.

Infine per i buonisti a tutti i costi ed i missionari in servizio permanente non mancherebbe l’alternativa: i primi aprano le case ai nostri disoccupati e sfrattati; i secondi vadano ad aiutare i migranti nei loro Paesi di origine”.

 

Visualizzazioni: 127

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com