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REALE FA SCATTARE IL RIMPASTO AL COMUNE

8 aprile 2014 | by Rosa Tomarchio
REALE FA SCATTARE IL RIMPASTO AL COMUNE
Cronaca
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Ezechia Paolo Reale preferisce per ora non commentare la sua nomina ad assessore regionale. Si attende l’assegnazione della rubrica, Lavoro, Formazione, settori dove andrebbe fatto un po di ordine secondo principio fondante della legalità e in questa materia l’avvocato Reale che rapprsenta anche l’ISISC IStituto Scienze Criminali) è assai ferrato. In effetti Reale attende la notifica dell’incarico direttamente da Crocetta. Come dire che ancora si stenta a credere come il volto del governo siciliano abbia mutato di colpo. Trasversalismo, democrazia camuffata, guazzabuglio, e via con altri epiteti e commenti su quanto accaduto stanotte per il rimpasto in giunta e sopratuttto che ci azzecca Reale con Crocetta? Sicuramente, il penalista siracusano non c’entra nulla con il governo siracusano di Giancarlo Garozzo, sindaco che ha superato al ballottaggio lo stesso Reale, ma non si può mai dire che non si possa assistere a un altro “colpo di scena” nella giunta comunale alla luce degli accordi stretti da parte del PD che appoggia Crocetta e Megafono, con UDC e Articolo 4. Potrebbe darsi il caso che nel turn over di Palazzo Vermexio possano trovare spazio Salvo Sorbello, unico rappresentante di Articolo 4, gia assessore alle politiche sociali nel 2012 nella giunta Visentin, e Gianluca Scorfani di recente numero uno UDC a Siracusa e sostenitore con Siracusa Democratica di Ezechia Paolo Reale candidato Sindaco, e rappresentanto al Consiglio Comunale da Chiara Catera e Alberto Palestro. Il rimpasto della giunta cominale era già nell’aria. In uscita si danno Pane, Giansiracusa e Lo Giudice anche se per quest’ultimo c’è stata una vera e propria alzata di scudi persino dalle perfierie, dai quartieri  cosi come dalla segreteria del PD. Al di la delle logiche dei partiti e delle strategie pre elettorali ( si vota per le europee e per le comunali aPachino e Rosolini)va detto che Crocetta ha dato la stura a un processo “virtuoso” quasi obbligato perche sa bene che senza maggioranza, senza voti, l’attività amministrativa alla regione non potrebbe proseguire in maniera costruttiva e laboriosa. Meglio leggere questo varo in questi termini, per il bene della Sicilia rimasta sin troppo nell’immobilismo delle beghe da Palazzo e segreterie politiche. 

 

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