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SANTA LUCIA TORNA IN ELICOTTERO

12 aprile 2014 | by Rosa Tomarchio
SANTA LUCIA TORNA IN ELICOTTERO
Attualità
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L’arrivo in elicottero al campo scuola “Pippo Di Natale”, la visita all’ospedale “Umberto I” e le celebrazioni al Santuario della Madonna delle Lacrime e poi nella chiesa Cattedrale. Sono queste le principali novità del programma di massima della visita delle sacre spoglie di Santa Lucia che avrà luogo dal 14 al 22 dicembre prossimo a Siracusa. Una visita nel segno della comunione tra le due Chiese di Siracusa e Venezia, grazie alla comunione di intenti dell’arcivescovo di Siracusa mons. Salvatore Pappalardo e del patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia. “E’ per noi tutti un motivo di gioia – ha detto mons. Pappalardo –. Ci stiamo preparando. Auspico sia un momento felice per la citta, di una ripresa di speranza. Guardare a Santa Lucia ci spinge tutti a dare il meglio di noi stessi. E’ un dono che viene dal Signore. La presenza delle spoglie, a distanza di dieci anni, ci rinnova tanto entusiasmo. Le reliquie ci vengono donate dalla chiesa di Venezia che le custodisce per ragioni storiche da parecchi secoli. Io vedo un bel segno di comunione tra le due Chiese. Sarà con noi anche il Patriarca, proprio a testimoniare la comunione delle chiese pellegrine in queste mondo per lasciarci illuminare dalla testimonianza di Lucia e del suo martirio e dire ancora nel nostro tempo parole evangeliche e di speranza. La presenze delle spoglie deve raggiungere tutti gli abitanti ed è per noi motivo per rilanciare l’evangelizzazione di cui Papa Francesco parla nei suoi discorsi. Lucia deve testimoniare in noi un impegno missionario. Santa Lucia ci sostiene nel nostro cammino di vita cristiano, nel percorso della Diocesi che si prende cura delle fasce più deboli, degli immigrati”. Ad entrare nel dettaglio della visita è stato il delegato del vescovo per la Visita delle spoglie, mons. Sebastiano Amenta: “Il Corpo di S. Lucia verrà traslato a Siracusa nel primo pomeriggio di domenica 14 dicembre 2014. Partirà dall’Aeroporto di Venezia nella tarda mattinata. Giunto in forma riservata all’aeroporto di Catania Fontanarossa sarà trasferito a Siracusa a bordo di un elicottero che atterrerà nell’area del campo scuola “Pippo Di Natale”. Dal “Di Natale” sarà portato processionalmente attraverso corso Gelone e via Testaferrata all’ospedale “Umberto I” per una sosta di preghiera. La processione riprenderà per via Testaferrata per entrare nel Santuario della Madonna delle Lacrime. In Santuario, all’arrivo della Reliquia è prevista una solenne concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia al termine della quale processionalmente il Corpo della Santa Patrona sarà traslato nella Basilica di S. Lucia al Sepolcro. L’urna sosterà nella Basilica di Santa Lucia al Sepolcro dalla sera di domenica 14 al pomeriggio di sabato 20, ottava della festa. Alle ore 16.00 del 20 dicembre avrà inizio la tradizionale processione dalla Basilica di S. Lucia al Sepolcro verso la Cattedrale. L’urna con il Corpo di Santa Lucia precederà il Simulacro. La processione avrà lo stesso itinerario di sempre con l’unica eccezione che da piazza della Vittoria si porterà in corso Gelone attraverso via Giuseppe Di Natale. Il Corpo della Martire sosterà nella Cattedrale di Siracusa dalla sera di sabato 20 a lunedì 22 da dove, dopo la concelebrazione eucaristica alle ore 10.30 presieduta da mons. Salvatore Pappalardo, verrà processionalmente trasferito a piazzale IV novembre. Dall’area antistante la Capitaneria di Porto di Siracusa il Corpo della Martire verrà trasferito in elicottero all’Aeroporto di Catania da dove proseguirà per Venezia”. Infine il presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, avv. Giuseppe Piccione: “E’ diverso lo spirito rispetto al 2004. La visita in Santuario è come la figlia che va incontrare la madre. Il camminare insieme, nella processione dell’Ottava, del simulacro e delle spoglie. E poi la presenza nella Chiesa Cattedrale. Allora dobbiamo prepararci a questa visita. E il modo migliore riteniamo sia quello della preghiera. E lo faremo a cominciare dalla festa del patrocinio di maggio. Dobbiamo utilizzare questo tempo per cambiare il nostro stile di vita”.

 

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