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GERIATRIA, TORNA L’INCUBO DELLA SOPPRESSIONE

13 aprile 2014 | by Rosa Tomarchio
GERIATRIA, TORNA L’INCUBO DELLA SOPPRESSIONE
Cronaca
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Gli anziani e i familiari degli anziani, la società solidale si erano illusi. Anche l’Asp, in realtà. O meglio, tutti sono stati illusi. Da chi? Da un governo regionale che sembrava aver messo da parte le “cattive” intenzioni di rinunciare per sempre all’idea malsana di chiudere il reparto di Geriatria all’Umberto Primo di Siracusa, una ventina di letti appena. E invece, dopo il rimpasto in giunta, il governo ha pensato di riaprire la pratica ridistrubuzione dei posti letto nella rete ospedaliera siciliana. Nulla di ufficiale e definitivo sin qui, sia chiaro, ma le intenzioni di Crocetta e dell’assessore alla Salute non sembrano in realtà volgere al meglio per i pazienti della terza età. Una bozza che ancora si trova sul tavolo della trattazione della Commissione regionale alla Sanità per cui si potrebbe ancora fare in tempo per apportare le giuste modifiche e, soprattutto, evitare una mossa cosi balorda nei confronti degli indegenti anziani che hanno bisogno di un reparto tutto a loro dedicato. Impensabile pensare a un unico reparto di Medicina Generale dove inglobare anche i casi disperati degli anziani che, come è facile intuire, sono pazienti che necessitano di altre attenzioni e ben altre cure e trattamenti sanitari rispetto a un giovane, al di fuori del contesto generale e di promiscuità con pazienti persino di mezza età. Ma proprio sugli anziani la Regione Sicilia intende risparmiare? Gli anziani sono forse spese inutili dal punto di vista sanitario? Che fine hanno fatto gli obiettivi umanitari e di solidarietà sociale, di assistenza agli indidenti e ai più deboli cosi ben annunciati in campagna elettorale da Crocetta a tutti i deputati regionali, nazionali sinanco alle pubbliche amministrazioni locali che dovrebbero essere le prime, in quanto rappresentano il territorio, a ribellarsi a questa assurda cancellazione di Geriatria a Siracusa. Curiosità. Sono aumentate ultimamente le licenze per l’apertura di nuovi centri di cura e accoglienza geriatrica. Strano, ma vero, anche nelle periferie siracusane accade. E non vogliamo andare oltre e più a fondo nella vicenda. “Ci eravamo, illusi, ci avevano fatto credere che ormai era tutto a posto e che non ci fossero piu’ problemi. Purtoppo non è cosi’ – è una sintesi di amari commenti raccolti da pazienti e dagli operatori sanitari del reparto non appena appresa la notizia da Palermo. Nonostante tante rassicurazioni c’e’ ancora il serio pericolo che la Geriatria all’Umberto Primo, nonostante l’enorme mole di lavoro che espleta e il servizio prezioso che eroga a migliaia di anziani fragili ed indfesi, venga cancellata nella piu assoluta indiifferenza generale. Indifferenza o disinformazione voluta? Per fortuna, c’è chi non si vuole arrendere a questo paventato orrendo destino, e dichiara di difendere il reparto con tutte le forze convinto di lottare per una causa giusta e nobile. Parole toccanti quando vieni a scoprire che sono state espresse dai pazienti stessi e dai loro familiari che sono fiduciosi, pensano che ancora ci sia tempo a sufficienza per intervenire sulla bozza n 2 del decreto asessoriale di rimodulazione della rete ospedaliera della Sicilia che e’ stata ripresentata in Comissione Sanita ARS e sara’ oggetto di discussione e, si vuole sperare, di adeguate modifiche e aggiustamenti. Una cosa positiva c’è. Anche l’Asp Siracusa pare non sia d’accordo con questa azione di rimodulazione. Un punto a favore di Geriatria e dei suoi pazienti. La parola adesso alla politica della buona pratica, della solidarietà e del buon senso. 

 

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