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EX PIRELLI, TRA INPS E MINISTERO DEL LAVORO

16 aprile 2014 | by Rosa Tomarchio
EX PIRELLI, TRA INPS E MINISTERO DEL LAVORO
Cronaca
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“Questa burocrazia calpesta la nostra dignità.”. Oppure “Burocrati e burocrazia assassini!”. E ancora: “Dopo il felice di Natale una Buona Pasqua”. Sono le scritte che campaggiano da ieri sotto il Palazzo della Prefettura in piazza Archimede. A protestare, sotto il sole o al vento, sono i dipendenti della ex Pirelli incastrati in un eterno ping pong tra l’Inps e il Ministero del Lavoro. Un gioco che dura da tempo a cui 17 lavoratori, adesso inglobati nell’organico del Comune di Siracusa, adesso dicono a basta e fanno la voce grossa sui ritardi colpelvoli delle istituzioni. Che si rimpallano le competenze e responsabilità di una storia infinita che rende sempre piu incerto il destino professionale di oltre dieci lavoratori e una vera chimera la cassaintegrazione. Un problema burocratico sarebbe alla base delle lungaggini tra Ministero del Lavoro e Inps. E la Prefettura? Fa spallucce, con tutta la buona volontà il funzionario Oteri non riesce nemmeno lui a venire a capo della vicenda perchè non si trova, perche non bene identificato, l’interlocutore principe negli uffici del Ministero. Sulla vicenda interviene il deputato nazionale Pippo Zappulla: “Pieno sostegno ai 17 lavoratori; Il groviglio burocratico non possono pagarlo loro. AI lavoratori della Pirelli di Siracusa, impegnati da tempo con il Comune capoluogo, va il mio pieno e convinto sostegno. Hanno ragione da vendere nel protestare, come stanno facendo, davanti la sede della Prefettura, per un vergognoso ritardo che si sta accumulando nella erogazione della cassa integrazione. Diciotto mesi di attesa e l’intero 2013 bloccato non possono avere alcuna ragionevole motivazione se non nella ignavia della burocrazia. Un groviglio di interpretazioni tra INPS, Ministero del Lavoro e Azienda sta tenendo scandalosamente bloccata l’erogazione della CIG scaricando sulla vita e famiglie il prezzo sempre più inaccettabile. Ma la mia non può e non vuole essere solo una manifestazione di solidarietà ma un precisa assunzione di impegno e azione concreta per contribuire alla soluzione del problema in maniera urgente. Ho già presentato una specifica interrogazione parlamentare a fine gennaio al Ministro del Lavoro con risposta scritta in XI commissione la cui discussione è stata finalmente fissata per la prossima settimana. Ho chiesto che questo appuntamento rappresenti un momento risolutivo ed è ciò che mi auguro avvenga”.

 

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