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MIGRANTI, PERCHE’ I BAMBINI SCAPPANO?

16 aprile 2014 | by Rosa Tomarchio
MIGRANTI, PERCHE’ I BAMBINI SCAPPANO?
Cronaca
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Nessun caso Ebola a Lampedusa. Nessun contagio. Forze dell’Ordine e Minstero stanno vigilando 24 ore su 24. Il caso sospetto per un cibo avariato consumato sul barcone durante la traversata. Sin qui il dispaccio lanciato alla stampa in queste ultimissime ore. Senza voler creare inutili allarmismi, ma va presa seriamente in considerazione Ebola o no? Perche sul web sono anche i medici ,professionisti dunque della materia, a lanciare il paventato rischio di invasione del virus trasmesso dagli extracomunitari sbarcati sulle coste siciliane? Senza voler creare inutili sentimenti razziali, non sarebbe forse il caso di intervenire più a fondo nella vicenda visto che a Lampedusa si assiste al primo caso di Ebola dovuto agli sbarchi? Se la Sicilia, le forze istituzionali, politiche e sanitarie del governo lcoale, regionale e nazionale sin qui non ci sono riuscite o non si sono nemmeno posto il problema piu di tanto, speriamo che riesca a cavare il classico “ragno dal buco” Filippo Roma, inviato speciale delle Iene Show che proprio stasera farà una capatina al centro di accoglienza per migranti  ad Augusta. Questa sera, nel consueto appuntamento alle 21:10, come fa sapere Mediaset, Filippo sarà al centro dell’operazione militare e umanitaria “Mare Nostrum”, che ha il compito di rafforzare il controllo in mare e migliorare le capacità di soccorso dei migranti in difficoltà. I profughi, una volta soccorsi, vengono poi accompagnati nei centri di accoglienza di alcune città, tra cui, appunto, Augusta. Per i migranti minorenni non accompagnati, la legge prevede lo stesso trattamento igienico sanitario e di carattere sociale riservato ai minori italiani. I minori stranieri hanno, quindi, diritto all’istruzione, a vitto e alloggio, e a vivere in condizioni igienico sanitarie adeguate. Nonostante ciò, la Iena mostra immagini esclusive, realizzate all’interno di alcuni centri di prima accoglienza, che fanno vedere come i bambini vivano in condizioni igienico sanitarie precarie e disagiate, ammassati in alcune stanze affollate, con le brandine attaccate l’una all’altra. I mediatori culturali, poi, sarebbero assenti, così come gli ambulatori, anche se previsti dalla legge. Inoltre, nonostante i giovani minorenni debbano rimanere nei centri di prima accoglienza solo settanta giorni, sembra che la permanenza sia di parecchi mesi. Filippo Roma chiede spiegazioni in merito al Commissario Prefettizio di Augusta. La Iena, infine, mostra le immagini esclusive che ritraggono una decina di bambini nordafricani alla stazione, in procinto di scappare dai centri di accoglienza.

 

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