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Siracusa| SI ALZA IL SIPARIO SUL TEATRO GRECO

16 aprile 2014 | by Rosa Tomarchio
Siracusa|  SI ALZA IL SIPARIO SUL TEATRO GRECO
Spettacolo
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Cento anni fa la prima di Agamennone. Anche la stampa estera si occupò dell’evento culturale che contò assiepati nel luogo millenario ben 20 mila visitatori in tre giorni. Era uno dei primissimi debutti di Siracusa anche nell’accoglienza turistica. Molti andarono a soggiornare persino nella Villetta della Marina, tanto erano pieni gli alberghi cittadini. Ancora pochi per quel tempo. Cento anni dopo il miracolo si ripete grazie al prodigio di una delle fucine culturali più longeve al mondo: l’Istituto Nazionale del Dramma Antico. 16 Aprile 2014 si va in scena con “Verso Argo” un omaggio tutto siracusano ai padri fondatori ad una delle realtà culturali oggi fiore all’occhiello della produzione teatrale italiana. Nel testo di Eva Cantarella si sviluppano i personaggi femminili (Medea, Elena, Cassandra, Ecuba, Clitennestra) attraverso la ricostruzione della loro storia analizzando l’aspetto della condizione femminile riferita alla tragedia della greca e degli esuli. Medea, per esempio, nella trasposizione nell’attualità, viene interpretata spesso come infanticida poco come esule da paese in paese, sospettata dei peggiori crimini. (“Dove troverò riposo e una patria che mi accoglie?”). I Greci sono entrati in Troia, il trucco del cavallo ha funzionato, le ancelle sono destinate alla deportazione. Ecuba e Cassandra, Andromaca e una figura bordeline Elena, causa della guerra, da Argo è andata a Troia per amore di Paride e dunque è oggetto di odio sia per le troiane che per i greci. Ne esce fuori un grande affresco attraverso le voci di quattro donne protagoniste. Le navi greche sono pronte a partire mentre le principesse attendono la loro sorte, ognuna diversa. “Un destino di dolore, di morte con un atteggiamento diverso in base alla propria responsabilità – afferma il regista Manuel Giliberti – .Donna vittima, donna coraggio, donna vendicativa attraverso la propria distruzione. Una storia che ha la sua sponda nel mito ma che diventa a segmenti una storia che potrebbe interessare i contemporanei. Quattro donne, ma in particolare è Elena il personaggio più interessante. “Da un lato è lei la causa della guerra – spiega la traduttrice Eva Cantarella – dall’altro Elena non è per nulla colpevole, perché in realtà non è andata a Troia ma in Egitto restando fedele al marito. Inoltre Elena è l’unica adultera perdonata dal proprio consorte nel periodo greco difatti la troviamo nell’Iliade che regna su Sparta. Lei sapeva che nel cavallo di Troia erano nascosti i greci. Ciò nonostante il marito la perdona”. (foto di marco zappulla). 

 

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