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ADESCAMENTO IN CHAT ANCHE TRA DONNE

17 aprile 2014 | by Rosa Tomarchio
ADESCAMENTO IN CHAT ANCHE TRA DONNE
Cronaca
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Uomini e donne, certo, non c’è differenza alcuna di genere, entrambi possono ricorrrere ad azioni al limite della leicità dopo aver chiuso relazioni sentimentali o incontri ravvicinati “a distanza”. Insomma,  tramite web. Ma c’è di più. Pare che a tentare di sedurre le donne su Facebook siano sempre le donne. Ma sin qui nessuna denuncia femminile”, probabilmente il gentil sesso è stato molto più avveduto e previdente. Ma non sempre. Come nel caso di due donne, residenti in città divese della Sicilia, vittime di una trappola artatamente ordita dallo stesso uomo. Casi analoghi in provincia di Siracusa nel giro di poche ore. Da semplice ipotizzabile “cronaca vera” o scandal gossip, la storia è andata a finire sul tavolo della procura per le indagini di rito. Le donne vittime, due siciliane, entrambe sedotte ed abbandonate dallo stesso amante che aveva riservato loro lo stesso finale a sorpresa: l’estorsione di danaro. Come. I Carabinieri della Stazione di Rosolini hanno arrestato, in flagranza di reato, Alessandro Sessa, 38 anni di Siracusa, già noto per reati contro la persona e il patrimonio. L’uomo è stato bloccato dai militari dopo che due donne, residenti in differenti province delle Sicilia, avevano sporto una denuncia nei suoi confronti poiché lo stesso, al termine delle distinte relazioni sentimentali, aveva preteso il pagamento di alcune somme di denaro per non divulgare delle loro foto private. Le due vittime, dopo essersi incontrate in questa provincia, ove risiede l’arrestato, hanno trovato il coraggio di rivolgersi a una delle Stazioni Carabinieri per segnalare l’accaduto consentendo ai militari di pianificare il successivo intervento. L’uomo, con cui era stato fissato un appuntamento in una località di passaggio facilmente raggiungibile a Rosolini, oltre alla sua vittima, è stato accolto dai Carabinieri della Stazione di Rosolini che sono riusciti a bloccarlo subito dopo la consegna dei soldi richiesti alla parte lesa. L’arrestato è stato accompagnato presso la sua abitazione ai domiciliari. E poi ci sono gli uomini vittima. Anche loro sedotti e abbandonati da giovani ragazze provocanti in chat. Almeno una decina di siracusani a cadere nella trappola con sfondo a ricatto sessuale: “paga o metto su youtube il video di te nudo”. A pronunciare la minaccia in un italiano stentato pare sia una francese, sulle cui tracce si muove adesso il Nit della Procura di Siracusa. Il caso si sta allargando a macchia d’olio. L’adescamento avveniva in maniera semplice: dapprima la solita richiesta di amicizia su Facebook, e nel giro di pochi giorni già si conversava in webcam. Il resto è facilmente intuibile. Quindi il colpo di scena:la richiesta di soldi per non pubblicare le immagini degli uomini nudi. Sino a 600 euro, pagabili anche a rate. Sino a quando qualcuna delle vittime si è ribellato ed ha deciso di sporgere denuncia che ha fatto scattare le indagni da parte del Nucleo Investigativo Telematico. 

 

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