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VIGILARE SU ACQUA E RIFIUTI

19 aprile 2014 | by Rosa Tomarchio
VIGILARE SU ACQUA E RIFIUTI
Cronaca
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“Prima di mandare a Palermo per l’eventuale approvazione e autorizzazione delle linee guida del piano rifiuti della città ai fini della redazione del prossimo bando di gara, sarebbe stato utile, opportuno e, a nostro avviso, necessario, coinvolgere e sentire la città in tutte le sue articolazioni. Ci saremmo aspettati magari la convocazione di un consiglio comunale aperto alle forze sociali ed economiche e alla deputazione nazionale e regionale. Gli indirizzi individuati nel piano, infatti, se approvati, sono fondamentali per l’indispensabile salto di qualità nel delicato settore dei rifiuti. Rendere la città più pulita, puntare alla raccolta differenziata vera, al riciclo e riutilizzo, gestione del verde pubblico, contenimento dei costi per i cittadini e tutele per le fasce più deboli, garanzia dei livelli occupazionali, sono alcuni degli obiettivi irrinunciabili per una trasparente gestione e politica dei rifiuti in città. Pur con ritardo, auspichiamo ugualmente momenti pubblici di confronto per approfondire l’intera vicenda nell’interesse esclusivo dei siracusani e dello stesso Comune. Sulla vicenda ribadiamo di pensarla come la stragrande maggioranza dei siracusani, la vogliamo pubblica e non ‘limacciosa’ e con diversi ‘cattivi odori’. La decisione dell’affidamento, pur transitorio, del servizio idrico alla multinazionale spagnola Acqualia presente in Sicilia con la società Caltacqua rappresenta – ed è inutile ovattare il senso – un pesante passo indietro nel processo di gestione pubblica. Troppe dichiarazioni di principio e pochi atti concreti e coerenti hanno prodotto questo risultato che nulla di buono fa presagire e prevedere nel prossimo futuro. E per parlare chiaro, a chi magari pregusta soluzioni e affari sul principio della gestione pubblica, non si torna indietro. Sostituire un privato con un altro non è certo la soluzione e suonerebbe come una beffa per i cittadini e per quanti si sono battuti seriamente per affermare il diritto alla gestione pubblica del servizio idrico. Ritardi locali e gravi immobilismi della Regione stanno determinando una condizione insidiosa e surreale. Si approvi, presto e bene, il provvedimento regionale rispondendo da subito alle legittime preoccupazioni sui livelli occupazionali sollevate dalle organizzazioni sindacali di categoria. Nel frattempo, i veri difensori della gestione pubblica mantengano alta la vigilanza contro ogni manovra e furbizia, così come noi ci impegniamo a fare”.

 

 

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