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“ERO FORESTIERO E MI AVETE OSPITATO”. UNA PARTITA DI CALCIO A 5 PER DIRE NO AL RAZZISMO.

“ERO FORESTIERO E MI AVETE OSPITATO”. UNA PARTITA DI CALCIO A 5 PER DIRE NO AL RAZZISMO.
Attualità
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Si è svolta la partita amichevole tra una rappresentativa di ragazzi di augusta e i ragazzi migranti ospiti del centro dì accoglienza “Scuole Verdi” della città. Un pomeriggio diverso, passato tra tiri in porta, abbracci e gol. Insieme per dire no al razzismo. Tanta soddisfazione per i ragazzi di entrambi gli schieramenti. A dare il calcio d’inizio il viceprefetto Dott.ssa Maria Rita COCCIUFA (membro della commissione straordinaria) accompagnata dal capo di gabinetto Pino Fazio. A fare gli onori di casa Pippo Abbate, già presidente dell’associazione arbitri provincia siracusa e insegnante di religione, organizzatore dell’incontro, che in un nota su facebook ha dichiarato: “Non c’ è nulla di scandaloso dare un po’ di gioia e spensieratezza a questi ragazzi. La società sempre più multietnica ci pone delle scelte che ognuno può o meno liberamente accettare nel rispetto delle proprie idee. La tolleranza è un elemento importante per far capire ai più giovani il rispetto dell’altrui diversità”. Aggiungiamo che il calcio è sicuramente un buon mezzo per avvicinare i popoli e le culture, ed ieri pomeriggio si sono visti tanti sorrisi e tanta solidarietà che hanno reso unica la giornata. A fine partita, tra strette di mano, abbracci e canti, anche tanti “grazie” da parte dei migranti alla città di Augusta . A presenziare ed assistere all’incontro anche i volontari della Misericordia e della Protezione Civile del comune. Per la cronaca l’incontro è stato vinto dalla rappresentativa di ragazzi migranti per 9 a 8 ai calci di rigore.

 

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