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ESODATI? NO, DISOCCUPATI

25 aprile 2014 | by Rosa Tomarchio
ESODATI? NO, DISOCCUPATI
Cronaca
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Il ministero del lavoro nella circolare n. 10/2014 ha autorizzato il quinto contingente di 17.000 esodati a presentare le domande all’Inps entro il 16 giugno prossimo, da parte dei lavoratori. Ecco la lista dei soggetti che rientrano nel contingente: -ex lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria prima del 4 dicembre 2011; -ex lavoratori in mobilità ordinaria al 4 dicembre 2011; – ec lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria prima del 4.12.11, ancorché al 6.12.11 non abbiamo un contributo volontario accreditato o accreditabile. Devono invece presentare la domanda alla direzione territoriale del lavoro entro il 16 giugno p.v. i lavoratori: -il cui rapporto si è risolto entro il 30.6.2012 in ragione di accordi individuali o di accordi di incentivo all’esodo entro il 31.12.2011; -il cui rapporto si è risolto dopo il 30.6.2012 ed entro il 31.,12.2012 in ragione di accordi individuali o di accordi di incentivo all’esodo stipulati entro il 31.12.2011; -il cui rapporto sia cessato per risoluzione unilaterale tra il 1.1.2007 e il 31.12.2011. Fin qui l’aspetto tecnico-procedurale della questione. “Nella provincia di Siracusa, la quinta salvaguardia potrebbe interessare circa 120 lavoratori,anzi ex lavoratori spiega Salvo Carnevale, della Inca Cgil – , ma è un conteggio puramente ipotetico che ormai non ha alcun senso, visto come appare evidente che la questione sia completamente scappata di mano.Si continuano a decretare piccole-medie-grandi pseudo sanatorie a poco piu’ di 3 anni dal disastro della legge Monti-Fornero che ha prodotto totale incertezza psico-economica ai nuovi disoccupati anziani ( non ci facciamo mancare assolutamente nulla, visto che non ci ‘accontentavamo’ delle insopportabili percentuali di disoccupazione giovanile ). Quindi rinunciamo a far numeri precisi , anche perchè non crediamo vi sia nessuno ormai in grado di misurare il fenomeno nella provincia di Siracusa e in Italia. Sappiamo solamente che i requisiti sono talmente ostici che addirittura siam ben al di sotto delle cifre stanziate e poi utilizzate per affrontare il fenomeno, ed ancora siamo in fase di elaborazione ipotetica dei numeri che riguardano la terza e la quarta salvaguardia. Insomma un disastro all’italiana che ci lascia una sola certezza: rinunciamo a chiamarli esodati visto che si tratta ormai di veri e propri disoccupati”.

 

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