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“IL PARCO NEAPOLIS NON ESISTE”

7 maggio 2014 | by Rosa Tomarchio
“IL PARCO NEAPOLIS NON ESISTE”
Cronaca
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Hanno finalmente potuto visionare online il decreto tanto osannato dall’assessore Sgarlata e sono rimasti stupiti. Il decreto dell’assessore regionale ai Beni Culturali del 3 Maggio 2014 riporta indietro le lancette del tempo e riapre di fatto l’iter di istituzione del Parco. A sconvolgere la questione sono I Verdi e Green Italia che di seguito scrivono in una nota: “L’articolo 1 del sopracitato decreto recita testualmente “…ai sensi del comma 3 dell’art.20 della legge regionale n. 20 del 2000, è individuata l’area dell’istituendo Parco archeologico di Siracusa, ricadente nel territorio del comune di Siracusa” Infatti il comma 3 della LR 20/2000 prevede che l’assessore “provvede ad individuare con decreto le aree già perimetrate dalle competenti soprintendenze ai beni culturali ed ambientali” di fatto esponendo il parco al procedimento di osservazioni da parte dei comuni e dei semplici cittadini. Inoltre sono solo individuate le aree e non si fa esplicita menzione al regolamento del Parco, questo passaggio, secondo noi, di fatto impedisce l’attuazione delle “Norme di Salvaguardia”. La cosa più strana che si legge nel decreto, che per molti è stato spacciato come il decreto di istituzione del Parco, chi lo ha fatto dovrebbe vergognarsi ed abbandonare gli incarichi politici che ricopre, è l’articolo 2: “Con successivo decreto si provvederà all’istituzione del Parco archeologico, così come previsto dal comma 7 dell’art. 20 della legge regionale n. 20/2000” il comma 7 della LR 20/2000 recita che “Il parco archeologico è istituito con decreto dell’Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, previo parere del Consiglio regionale dei beni culturali ed ambientali. La normativa del parco archeologico costituisce integrazione e, qualora in contrasto, variante agli strumenti urbanistici vigenti nel territorio interessato”. Abbiamo il ragionevole dubbio che il Parco non esiste ancora in quanto mancano determinati passaggi istituzionali. Siamo sempre più convinti che la recente visita dell’assessore Furnari, accompagnata da una folta delegazione politica, stia dando i frutti sperati, infatti anche l’ente Comune nel suo Ufficio Urbanistica non può dare seguito agli articoli 55 e 56 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale, che prevedono delle “misere norme di salvaguardia” del Parco come la distanza di 200 metri dai confini e l’abbattimento del 50% della superficie lorda ammissibile nei terreni limitrofi, quindi rilasciando normalmente le concessioni edilizie”.

 

 

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