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AMIANTO KILLER, PRESENTATO DISEGNO DI LEGGE

8 maggio 2014 | by Rosa Tomarchio
AMIANTO KILLER, PRESENTATO DISEGNO DI LEGGE
Cronaca
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“Con il collega on.le Antonio Boccuzzi, nella giornata di ieri, abbiamo presentato alla Camera dei Deputato una nuova proposta di legge che ha come obiettivo principale quello di disciplinare meglio la materia previdenziale (che come risaputo è di esclusiva competenza dello Stato). Proponiamo una serie di provvedimenti per i tanti lavoratori che hanno operato a contatto con la fibra killer, che si sono ammalati o sono deceduti per avere lavorato in ambienti insalubri dove erano presenti massicce quantità di fibre e polveri d’amianto. Ormai è ampiamente e diffusamente riconosciuto che questi lavoratori hanno contratto malattie gravissime come il mesetelioma pleurico, neoplasia ad alta percentuale di mortalità e che presenta tra l’altro un tempo di latenza estremamente lungo. Dal 1992 con la legge 257 numerosi sono stati gli interventi in materia che, però, hanno lasciato aperte e insolute situazioni a cui è indispensabile dare risposte adeguate a tantissimi lavoratori italiani e a diversi della stessa provincia di Siracusa. La proposta prevede modifiche rispetto al riconoscimento del trattamento pensionistico per i lavoratori interessate e nello specifico: IL RICONOSCIMENTO ALLA ESPOSIZIONE ANCHE PER I PERIODI INFERIORI AI 10 ANNI ATTUALMENTE RICHIESTI; LA RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DEL CURRICULUM ALL’INAIL, LIMITE CHE HA ESCLUSO MOLTI LAVORATORI DAL RICONOSCIMENTO DELL’ESPOSIZIONE; UNA NORMA CHE PREVEDE IL RECUPERO DELLE PENALIZZAZIONI PREVISTE DALLA RIFORMA FORNERO. Una evidente contraddizione quest’ultima, poiché, dopo avere previsto un coefficiente più alto ai fini delle prestazioni pensionistiche (in virtu’ di una aspettativa di vita purtroppo ridotta) non viene considerata questa situazione ai fini dei requisiti per l’accesso alla pensione anticipato rispetto ai 62 anni di età, penalizzando di fatto questi lavoratori con la riduzione dell’assegno pensionistico. Poche modifiche prevediamo di apportare, ma davvero importanti per evitare a tanti lavoratori che oltre al danno dell’acquisita malattia e comunque della esposizione alla fibra killer, subiscano anche la beffa di non poter utilizzare i pochi benefici previdenziali. Ma, insieme alle innovazioni previdenziali, riteniamo fondamentale intervenire su tutto il territorio nazionale, a partire dalla Sicilia e dal Piemonte regioni particolarmente esposte storicamente, affinché altre persone non si ammalino e causa di patologie asbesto correlate. Occorre censire tutto l’amianto presente nel Paese sotto qualsiasi forma per rimuoverlo e smaltirlo correttamente. E’ indispensabile che lo si faccia ed è un dovere di un paese civile bonificare il territorio e mettere in sicurezza tutte le are e zone dove è ancora presente l’amianto. Prevediamo ulteriori e precisi provvedimenti nazionali che, insieme alla legge regionale in Sicilia, siano in grado di intervenire, seriamente e diffusamente, con risorsespecifiche, sulle ancora inquietanti presenze di amianto in Sicilia e nella provincia di Siracusa”.

 

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