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Siracusa| ANOMALO FLUSSO DI RICHIESTE DI TRASCRIZIONI DI MATRIMONI CONTRATTI ALL’ESTERO

Siracusa|  ANOMALO FLUSSO DI RICHIESTE DI TRASCRIZIONI DI MATRIMONI CONTRATTI ALL’ESTERO
Cronaca
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In data 8 maggio 2014 personale della sez. di Polizia Giudiziaria – Aliquota Polizia di Stato – in servizio presso la Procura della Repubblica di Siracusa ha dato esecuzione a 4 decreti di fermo emessi dal P.M. nei confronti dei sotto elencati soggetti :

MIRAGLIA Antonio, nato a Siracusa il 28/12/1963, ivi res. in Corte degli Avolio n. 7;HAILE Daniel, nato ad Asmara(Eritrea) il 01/11/1967, res. a Roma, Via Erminio Spalla n. 53.LOMBARDO Michelangelo, nato a Siracusa il 14/07/1989, ivi res. in Viale Algeri n. 54;

· ASMELASH SEGID Frewoini , nata ad Asmara(Eritrea) il 04/02/1970, res. a Roma, Via Marcianise n. 10;

Le indagini traevano avvio da tutta una serie di segnalazioni da parte dell’Ufficio Stato Civile del Comune di Siracusa ove si evidenziava l’anomalo flusso di richieste di trascrizioni di matrimoni contratti all’estero, nella capitale Etiope, da cittadini italiani con cittadini prevalentemente eritrei.

Tale fenomeno veniva approfondito con una serie di accertamenti, che hanno consentito di acquisire concreti e specifici elementi in ordine all’operatività in Italia (Siracusa e Roma), in Etiopia (Addis Abeba) ed in Israele (Gerusalemme), di soggetti dediti alla commissione del reato di favoreggiamento dell’ingresso illegale in Italia di cittadini extracomunitari attraverso matrimoni simulati celebrati all’estero (Etiopia ed Israele).

L’attività investigativa si è articolata, essenzialmente, in servizi di intercettazione telefonica, s.i.t. di persone informate sui fatti, interrogatori degli indagati, buona parte dei quali hanno reso dichiarazioni ampiamente confessorie, nonché in acquisizioni documentali ed accertamenti bancari collegati ad elementi emersi dai servizi di intercettazione.

Ruolo fondamentale nella gestione del fenomeno criminale è ricoperto, nella città di Siracusa da Miraglia Antonio, il quale provvedeva a reclutare i cittadini italiani disposti a contrarre, dietro compenso in denaro, matrimonio all’estero, ed a gestirne gli aspetti economici.

In molte conversazioni intercettate il Miraglia fa uso di un linguaggio criptico, utilizzando, apparentemente senza logica espositiva i termini “macchina e camion”.

Tuttavia è lo stesso Miraglia a fornire, nel corso di alcune conversazioni intercettate, la chiave di cifratura, macchina femmina, camion uomo.

La celebrazione dei matrimoni all’estero tra compiacenti cittadini extracomunitari e cittadini italiani aveva lo scopo di consentire, agli stranieri l’ingresso in Italia per ricongiungimento al coniuge ed il successivo acquisto della cittadinanza, secondo la vigente normativa.

Le indagini sono state coordinate dal Procuratore della Repubblica, Dr. Paolo Giordano e dai Sostituti Antonio Nicastro e Delia Boschetto.

Nei prossimi giorni gli indagati compariranno avanti al Giudice per le indagini preliminari, per l’udienza di convalida.

 

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