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“LE GAFFE DI GENNUSO”

9 maggio 2014 | by Rosa Tomarchio
“LE GAFFE DI GENNUSO”
Cronaca
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 «Uno svarione figlio del nervosismo, quello di Gennuso, costretto a smentire se stesso». Ad intervenire sul caso “Delrio”, che sarebbe stato messo a conoscenza della sentenza del Cga che dispone nuove elezioni in 9 sezioni del Siracusano per le regionali del 2012, è il deputato regionale Bruno Marziano, presidente della Terza commissione “Attività produttive” dell’Assemblea regionale siciliana. Il fatto: ieri nel profilo facebook “Gruppo onorevole Gennuso” è comparsa una notizia su un presunto incontro tra lo stesso ex deputato regionale e il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Graziano De Rio. Ecco il testo integrale della comunicazione: «Stamattina l’ex deputato Pippo Gennuso ha incontrato a Roma Graziano Delrio sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri del governo Renzi. Esponendogli la problematica riguardante “brogli elettorali’” aggravata da “sentenza non attuata” e per finire “la legge non è uguale per tutti”. Delrio sconcertato dagli avvenimenti che accadono in Sicilia, grazie al presidente della regione, si è dimostrato molto favorevole al sostegno a Gennuso. Inoltre l’ex deputato in questione dichiara che non si fermerà davanti a nessun tipo di ingiustizia chiedendo altresì danni morali e materiali ai diretti interessati. In serata continuano gli incontri a Milano tra Gennuso ed esponenti politici di rilievo appartenenti a Forza Italia». Dopo poche ore, sullo stesso profilo facebook , «forse Gennuso è stato costretto – ha dichiarato Bruno Marziano – da coloro i quali si sono sentiti inopinatamente tirati dentro questa vicenda ha dovuto smentire», è arrivata la smentita che alla notizia ha dato il sapore di una gaffe. «Da fonti certe si smentisce l’ incontro avvenuto ieri a Roma tra l’ ex deputato Gennuso e il sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri. Gennuso dichiara che gli incontri politici relativi alla sua “missione giustizia” sono avvenuti ma non ha mai menzionato di aver incontrato Delrio bensì altri politici di rilievo». Il deputato regionale Bruno Marziano ha commentato così l’accaduto: «Sono gli incidenti e gli svarioni – ha dichiarato il presidente della commissione “Attività produttive” dell’Ars – in cui incorre chi, con foga, sta spasmodicamente cercando di ottenere improbabili sostegni». Per il prossimo 18 giugno si attende la decisione del Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo. «Anche in questo caso – ha continuato il parlamentare regionale Marziano – sarebbe bene che l’ex deputato Gennuso adottasse il famoso detto di Cervantes: “adelante Pippo”, stai calmo altrimenti sei esposto a questi errori. Spero non pensi veramente che il 18 giungo sia una passeggiata, perché se è vero che c’è una sentenza del Cga che stabiliva il ritorno alle elezioni in 9 sezioni perché non c’erano le schede, è anche vero che ora le schede sono state ritrovate. Siccome è legittimo che Gennuso voglia fare le elezioni in tutto il pianeta, allo stesso tempo è legittimo che sette persone per bene, i sette deputati regionali siracusani inopinatamente tirati in ballo come potenziali malfattori dalla sua azione giudiziaria, abbiano il diritto di difendersi. Poi chiederemo che, dopo l’accertamento da parte della magistratura penale che non ci siano stati reati e brogli, e alla luce del ritrovamento delle schede, si possa procedere alla verificazione delle schede per concludere la vicenda. Quindi, Gennuso: stai sereno».

 

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