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PALLANUOTO. ORTIGIA BATTE TELIMAR

10 maggio 2014 | by Rosa Tomarchio
PALLANUOTO. ORTIGIA BATTE TELIMAR
Sport
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In questa nona di ritorno, l’IGM ORTIGIA batte TELIMAR PALERMO per 9-8 (2-2/3-3/1-0/3-3) IGM ORTIGIA: Patricelli, Nicche, Abela 1, Puglisi 1, Di Luciano 3, Bezic 1, Muneroni 1, Calò, Rotondo 2, Paratore, Vinci, Martelli, Negro. All. Giuseppe Cassia (Gino Leone squalificato) ANTERIA TELIMAR: Sansone, Zubcic, Galioto 2, Di Patti 3, Andaloro, D’Aleo, Giliberti, Covello, Lo Cascio 2, Raimondo 1, Ercolano, Tuscano, Adelfio. All. Ivano Quartuccio. Arbitri: Biagio D’Alessio (Napoli) Arnaldo Petronilli (Civitavecchia) Superiorità: Ortigia 3/8 Palermo 4/8 Fuori tre falli: Vinci (Ort) 7’53” del IV Note: Zubcic (Palermo) espulso 7’57” del IV per proteste. La IGM CC Ortigia vince il derby casalingo contro Palermo e conferma la seconda piazza solitaria in classifica. Il sette biancoverde, con Peppe Cassia oggi in panchina al posto dello squalificato Gino Leone, ha condotto in porto un match non semplice. Dall’altra parte un Telimar determinato a giocarsi il tutto per tutto dopo aver saputo del successo della Nuoto Catania, diretta concorrente nella corsa alla quarta piazza. Inizio sotto tono dei padroni di casa e ospiti bravi e fortunati in un paio di occasioni. Patricelli si esalta in più di un’occasione e la difesa biancoverde copre a zona qualsiasi spazio per il temuto Zubcic. I siracusani hanno dalla loro maggiore velocità e si lanciano più volte in controfughe verso la porta palermitana. Gli ospiti reggono il ritmo per i primi due tempi quindi cedono alla maggiore esperienza e voglia del sette biancoverde. Bezic e compagni, pur sprecando qualche occasione di troppo, mettono a segno un parziale di 3 a 0 che permette loro di allungare. Inutili i due gol segnati nell’ultimo minuto dagli uomini di Quartuccio. Commento Giuseppe Cassia (all. IGM Ortigia): Ragazzi da elogiare per lo spirito che hanno messo in vasca. Grande difesa e chiusure determinanti al centro. Piccole sbavature soltanto in pochissime occasioni; abbiamo seguito troppo Zubcic aprendo spazi per altri che abbiamo dovuto recuperare in extremis. Noi abbiamo dimostrato di avere più nuoto e più voglia di vincere. Abbiamo forzato forse un po’ troppo in qualche occasione cercando il tiro con poca freddezza”. 

 

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