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TRIBUTI, SGRAVI PER IMPRESE E CITTADINI

13 maggio 2014 | by Rosa Tomarchio
TRIBUTI, SGRAVI PER IMPRESE E CITTADINI
Cronaca
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Il Comune taglia le pressione fiscale su cittadini e imprese. Lo ha deciso stamattinala Giunta del sindaco Giancarlo Garozzo approvando due delibere che la prossima settimana passeranno dal consiglio comunale. Le riduzioni stabilite dall’Esecutivo riguardanola Tasie l’Imu sulle attivit  d’impresa. Inoltre c’è l’impegno di abbattere il prelievo dovuto alla Tari. L’aliquota della Tasi, introdotta lo scorso anno dal governo nazionale e che sostituisce la vecchia Imu sulla prima casa, è stata fissata al 2,3 per mille, a fronte del 2,5 che è la percentuale indicata dal Governo. A questa riduzione la giunta comunale ha aggiunto altri tre vantaggi: rinuncia ad applicare l’aliquota dello 0,8 per mille per finanziare i cosiddetti servizi indivisibili e introduce una detrazione di 30 euro per ogni figlio a carico a partire dal terzo. Inoltre, agli immobili con rendite catastali fino a 500 euro, quindi alle famiglie meno ricche, si applica una detrazione che arriva fino a 100 euro. L’altro provvedimento riguarda l’Imu sulle attività commerciali, che passa dal 10,6 al 9 per mille. Perla Tari, l’imposta sui rifiuti che sostituiscela Tares(che a sua volta aveva preso il posto della Tarsu)la Giuntasi è impegnata a ridurre il gettito fiscale di 3 milioni di euro, che per famiglie e imprese significherà un taglio di circa il 10 per cento. “Oggi, ad appena 10 mesi dall’insediamento e in un momento di sofferenza finanziaria dei comuni – commenta il sindaco Garozzo – portiamo avanti quanto annunciato con il programma elettorale. Quello che stiamo approntando è il primo bilancio interamente ascrivibile alla nostra Amministrazione e i segnali sono chiari: razionalizzazione delle spese tagliando gli sprechi, e senza toccare i servizi, e riduzione delle tasse per aiutare le famiglie, specie quella meno abbienti, ad uscire dalle difficoltà imposte dalla crisi. Infine – conclude il sindaco Garozzo – un aiuto concreto alle imprese con tre mosse: il taglio dell’Imu, la mancata applicazione della Tasi per i servizi indivisibili e, presto, il taglio della Tari. Ciò significa maggiori possibilità di sanare i bilanci o di investire creando nuovi posti di lavoro. Sono certo che rappresenteremo un’eccezione nel panorama nazionale, dove la quasi totalità dei comuni capoluogo sarà costretta ad aumentare le aliquote”.

 

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