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SUCCESSO ALLA MOSTRA COSTUMI INDA

23 maggio 2014 | by Rosa Tomarchio
SUCCESSO ALLA MOSTRA COSTUMI INDA
Cultura
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Vittime e Carnefici ovvero cento anni di storia dell’INDA attraverso i costumi di scena e quello che essi rappresentano. Si è svolta ieri sera nel suggestivo scenario della Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, nel cuore di Ortigia, l’apertura della mostra che ripercorre la storia della Fondazione proprio a partire dai costumi di scena. La parola alla padrona di casa, l’architetto Giovanna Susan che, nel commentare la pregevole iniziativa che lega i due enti, la Galleria Regionale Bellomo e la Fondazione INDA, che della città rappresentano arte e cultura, ha ripercorso lo stretto legame tra tessuti, colori e decori degli abiti esposti e le medesime preziose opere della Galleria medesima. “L’INDA attraverso questo mostra pone l’attenzione anche sugli eventi collaterali che arricchiscono i festeggiamenti del Centenario – ha commentato il Commissario straordinario Alessandro Giacchetti – Soprattutto è la professionalità di sarti e operatori della sartoria in generale che lavorano in Fondazione che emerge in questa suggestiva esposizione, grazie alle quali questa poderosa macchina che è la Fondazione va avanti. L’INDA molto presto, il 27 e il 28 giugno – ha concluso il Commissario – si onorerà di inaugurare con Orestea (Agamennone e Coefore- Eumenidi) il Teatro antico di Pompei, una grande gioia per noi, una grande occasione per portare fuori la nostra professionalità” . “La mostra Vittime e Carnefici rappresenta 100 anni di giudizio critico sul personaggio della scena tragica a Siracusa – ha aggiunto il curatore del progetto espositivo Manuel Giliberti – E’ grazie ai costumi che spesso possiamo rileggere obiettivi e centralità del messaggio INDA. In cento anni la Fondazione si è posta uno scopo, quello di fare cultura e di farla sempre vicina al gusto e all’arte contemporanea. E’ con questo spirito che bisognerebbe avvicinarsi alla mostra, al fine di rendere omogenea la proposta espositiva – ha concluso Giliberti – si è pensato di allestire ricostruendo gruppi “familiari”, incrociando le storie dei diversi personaggi, il racconto dei cento anni di teatro siracusano, ricucendo i molti intrecci delle trame del racconto tragico”. “L’ AFI è stato riconosciuto di particolare interesse storico dalla Direzione Generale degli Archivi della Regione – ha aggiunto Elena Servito responsabile AFI – e difatti conserva più di duemila abiti realizzati dalle maggiori sartorie teatrali tra 1948 e il 1998. E’ a partire dal 1994 che la sartoria INDA produce sul posto gli abiti di scena. Oggi ci sono ben dodici sarte e il nostro Archivio conserva oltre 2000 costumi. Quelli realizzati per questo ciclo raggiungono il numero di 500 capi per tre spettacoli. Un patrimonio prezioso che con grande passione la Fondazione custodisce”. Alla mostra si associa da stasera un fitto calendario di performances teatrali che ad eccezione del 7 giugno, serata unica dedicata a Piera Degli Esposti, si estende a tutti i venerdì e i sabato alle 21.30, nella Corte della Galleria regionale di Palazzo Bellomo. Calendario : 23-24 maggio Degli dei e degli uomini ; 30-31 maggio Le Siracusane; 7 giugno Il mio Teatro greco incontro con Piera Degli Esposti; 13-14 giugno Dell’ombra di Ulisse; 20-21 giugno Clitemnestra e le altre. Ingresso gratuito sino ad esaurimento posti. (Foto di Maria Laura Aureli).

 

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