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TRE MESI DI ATO, POI AI COMUNI?

24 maggio 2014 | by Rosa Tomarchio
TRE MESI DI ATO, POI AI COMUNI?
Cronaca
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“Tre mesi di Ato idrico, poi servizio affidato ai Comuni, tutela per 158 dipendenti e continuità lavorativa per le aziende dell’indotto. Dopo il disastro di Sai 8, noi sindaci proviamo a riorganizzare con molta dedizione il servizio idrico in città”. E’ stato il sindaco Giancarlo Garozzo a dare la notizia prima ancora della Prefettura. Si continua ancora col privato, anche se Aqualia ha fatto dietro front, non ci sono altre soluzioni per il momento. Aqcua, ci sarà una tregua solo di tre mesi, per comuni, azienda privata e soprattutto per i lavoratori che hanno atteso con trepidazione nelle ultime ore il verdetto al termine della lunga riunione di oggi pomeriggio in Prefettura. Si smobilita adesso con bandiere e striscione da Piazza Archimede. almeno per ora. Pare che i temuti licenziamenti siano stati scongiurati, cosi riferiscono anche i sindacati. Il Prefetto Gradone alla fine è riuscito ad accontentare tutti gli attori in campo: gli impianti verranno consegnati a Ato per i prossimi tre mesi. Ma non si perderà di vista l’obiettivo finale che è comunque la gestione pubblica del servizio idrico. Sono dieci i comuni che al momento si trovano in balia. E poi c’è Avola, per esempio, che non si trova coinvolta con l’esperienza positiva della gestione del servizio acqua in house. Un modo per dire municipalizzata anche se non è proprio cosi, in quanto il Comune ha solo il controllo diretto della gestione. “Sono favorevole e soddisfatto dall’esito dell’incontro di oggi convocato dal prefetto – ha detto il sindaco Giancarlo Garozzo – dal quale sono emerse decisioni confortanti per il mantenimento del posto di lavoro degli oltre 150 dipendenti della SaI 8, in odor di licenziamento. Per essi ed anche per gli altri 8 lavoratori Sogeas, mai transitati a Sai 8, la speranza di poter continuare ad occupare il proprio posto di lavoro. Adesso tocca a noi sindaci mettere in campo tutte le strategie necessarie per poterci occupare degli impianti alla scadenza di questi tre mesi”. Tra i punti su cui saranno chiamati a discutere i sindaci anche quello del futuro occupazionale degli ex Sai 8, Sogeas che potrebbero essere “ripescati” dalle amministrazioni comunali come dipendenti municipali in quota parte, come già accennato su queste stesse pagine ieri secondo le dichiarazioni rilasciate dagli stessi insorti. 

 

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