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ACCERTARE RESPONSABILITA’ DEL DANNO AMBIENTALE

27 maggio 2014 | by Rosa Tomarchio
ACCERTARE RESPONSABILITA’ DEL DANNO AMBIENTALE
Politica
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“Nella giornata di oggi, il Sottosegretario di Stato per l’ambiente e la tutela del territorio e del mare On.le Silvia Velo, ha risposto in Aula alla mia interrogazione sul S.I.N. di Priolo nella quale si chiedeva al Governo quali atti erano stati adottati nei confronti delle aziende per le quali è stato accertato che producono o trattano sostanze inquinanti rinvenute nelle falda, nel suolo o nell’area marina”. ”Il Ministero dell’Ambiente ha risposto che si è attivato per acquisire elementi utili per supportare l’azione legale che sarà promossa dall’avvocatura dello Stato nei confronti delle società”. Così l’On. Sofia Amoddio del Partito Democratico. “Purtroppo non posso ritenermi soddisfatta della risposta. La presenza nelle aree pubbliche di Siracusa, Augusta, Priolo, Melilli di elevatissimi livelli di contaminazione del suolo, della falda e dell’area marina è ormai acclarata”. “L’esecuzione dell’accordo di programma tra Ministero dell’ambiente e tutti gli enti interessati che risale al 2008 ancora oggi è inattuato”. “Il principio “chi inquina paga” è riconosciuto dalla sentenza della Corte di giustizia europea del 9 marzo 2010 e da un’importante sentenza del TAR di Catania che si è pronunciato in maniera inequivocabile, richiamando la Corte di giustizia europea”. “Il Testo Unico Ambientale consente allo Stato di richiedere alle imprese che hanno prodotto l’inquinamento la riparazione del danno ambientale, se sussiste ed è provato che vi sia un nesso di causalità tra l’inquinamento e le attività delle aziende che producono o trattano le sostanze ritrovate nella falda acquifera, nei suoli o nell’area marina”. “Non possiamo più attendere senza avere tempi certi che lo Stato faccia la sua parte sia per l’attuazione dell’accordo di programma, sia per avviare ogni azione per accertare le responsabilità ed imporre la riparazione del danno ambientale”. “Occorre che il Ministero dica espressamente cosa sta facendo per recuperare i costi sostenuti dallo Stato e dalle altre amministrazioni pubbliche, inerenti tutte le attività di caratterizzazione, progettazione ed esecuzione della bonifica nell’area SIN. “Mi auguro – conclude L’On. Amoddio – che il Ministero approfondisca con scrupolo questo argomento e dia risposte concrete in brevissimo tempo”.

 

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