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MEDUSA E IL TRIANGOLO DI ARCHIMEDE

27 giugno 2015 | by Rosa Tomarchio
MEDUSA E IL TRIANGOLO DI ARCHIMEDE
Cultura
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Due simboli assai attinenti alla città di Siracusa, patria di Archimede e culla della mitologia greca. Medusa e il Triangolo di Archimede sono anche le due opere firmate dall’archistar americano Adrian Sierra Garcia che propone all’amministrazione comunale per la riqualificazione urbana delle tre aree d’Ortigia: la rotatoria di Riva Nazario Sauro, l’ex Ponte dei Calafatari e la fontana delle Poste dove aprirà i battenti a breve l’hotel di lusso Marriot. Il progetto “Medusa, il mito che invade” verrà presentato alla stampa lunedì alle 18 nel centro culturale Moon di via Roma alla presenza del vice sindaco Francesco Italia. L’estro dell’architetto e artista  internazionale AdrianSierraGarcia ha individuato Siracusa come possibile sito per un suo nuovo progetto che si ispiri al celebre mito di Medusa, la Gorgone a cui Siracusa stessa, secondo alcune versioni del mito, diede i natali. Un’opera in onore di Ortigia, del suo antico e futuro splendore. Un intervento artistico su scala urbana volto a celebrare la grandezza che fu, alimentando il fuoco di un immenso potenziale mai spento. Un omaggio all’arte democratica, da condividere con tutti, tipica dei nostri lontani antenati ellenici, un segno della gratitudine per la bellezza di cui siamo involontari spettatori e figli. Quand la nuit tombe, le Gorgoni si risvegliano e prendono vita, accendendo il triangolo che tanto ci riporta alla dimensione insieme mitica e storica della città. La dinamicità della luce con il suo ritmico pulsare diventa il fonema principale di un nuovo linguaggio forte, complesso e autorevole, sul quale si fonda il dialogo tra il passato ed il futuro di un’isola sempre florida di bellezza ed incanto. Grazie all’uso sapiente operato da AdrianSierraGarcia, la luce acquista la capacità di determinare forme proprie ed infinite possibili sfumature. La tecnologia gioca un ruolo fondamentale nell’intreccio di questa fitta e nuova rete di relazioni che si instaurano tra la città ed i suoi fruitori. Le installazioni sono infatti interattive. Tramite degli appositi sensori di movimento, queste si illuminano al passaggio degli attori della città. Dall’attivazione di ogni singola Gorgone, scaturirà l’accensione delle altre due come un effetto domino, reso possibile da un sistema radio integrato. Ciascuna delle tre opere è composta da dodici tubi lunghi 2,50 m aventi una struttura in alluminio e policarbonato con luce LED di colore rosso all’interno. I tubi sono sostenuti da una struttura metallica triangolare che richiama ancora una volta la geometria archimedea. Adrian Sierra Garcia è uno dei quei mirabili incontri per le vie della magica Ortigia. Lo incontri per la prima volta in quel crocevia culturale che è il Moon di via Roma, la sua mentore, infatti per certi versi è proprio Barbara Prandini. L’anno dopo Adrian, architetto dey jay di origine messicane e continuo viaggio tra Los Angeles e Parigi, torna a Siracusa per avviare un master di due mesi con gli studenti della Facoltà di Architettura, nell’ambito del Plan B del prof. Vittorio Fiore. Nasce su quei tavoli di lavoro la prima idea di Medusa, una creatura mitologica che ha sempre solleticato curiosità ed estro di Adrian. Che già medita a come “incrociare” i suoi ” tubi rossi” che tanto somigliano ai capelli della Gorgone. Che non è la sola, scoprirà Adrian appassionandosi alle letture del mito greco /siracusano. Medusa anche due sorelle, Steno e Euriale. La triade perfetta, dall’alto sembra il magico triangolo di Archimede. Lo stesso intreccio dei led fluorescenti ricordano tanto la geometria del genio siracusano. Ed ecco la chiave di volta in pieno omaggio al mito e alla creatività siracusana doc. E la città non aspetta altro da secoli.

 

 

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