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Augusta| Muscatello: Vaccaro, componente Anaao-Assomed commenta l’adozione dell’atto aziendale e della dotazione organica

18 Aprile 2016 | by Sebastiano Salemi
Augusta| Muscatello: Vaccaro, componente Anaao-Assomed commenta l’adozione dell’atto aziendale e della dotazione organica
Sanità
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Riflessi sull’ospedale di Augusta delle deliberazioni  n. 301 e 302 dell’ASP di Siracusa.

Con deliberazioni pubblicate in data 17 aprile 2016 l’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa ha adottato l’Atto Aziendale e la Dotazione organica, due importanti provvedimenti attesi da tempo. Per quanto riguarda l’Ospedale Muscatello sono stati confermati i 120 posti letto assegnati con D.A. 46/2015 e sono state apportate alcune modifiche alla proposta approvata all’unanimità dalla Conferenza dei Sindaci nella seduta del 22 settembre 2015. L’Oncoematologia è stata individuata quale Unità operativa complessa invece che semplice, è stata, inoltre, istituita una Unità operativa di  “Diagnosi e cura delle patologie da amianto” aggregata all’Unità Operativa Complessa di Medicina. Con le modifiche adottate, scaturite da specifiche prescrizioni della VI Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana e dell’Assessorato Regionale alla Salute, sono stati recepiti alcuni dei rilievi contenuti nella risoluzione adottata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Augusta in data 5 ottobre 2015. L’istituzione dell’Unità Operativa Semplice di  “Diagnosi e cura delle patologie da amianto” deriva dalle disposizioni contenute nell’art. 8 della legge regionale n. 10/2014 che individua l’Ospedale di Augusta quale centro di riferimento regionale per la cura e la diagnosi delle patologie da amianto. L’Azienda, tuttavia, si è limitata ad istituire l’Unità operativa senza prevedere alcuna dotazione organica. Si tratta, pertanto, al momento, soltanto di un contenitore vuoto che, per diventare operativo, necessita dell’assegnazione di specifiche risorse.  Con gli atti adottati si conferma il ruolo importante dell’Ospedale “Emanuele Muscatello” di Augusta in considerazione della peculiarità del suo bacino di utenza caratterizzato dalla presenza di un’area ad alto rischio industriale ed ambientale. Per contro, diventa sempre più stridente ed inaccettabile il contrasto tra quanto previsto dalle programmazioni sanitarie dell’ASP e la reale offerta sanitaria dell’Ospedale di Augusta che, negli ultimi 3 anni, per responsabilità note, si è significativamente ridotta, diventando oggi assolutamente inadeguata. Un solo esempio per tutti. Da tempo la legislazione regionale e gli atti di programmazione aziendale individuano l’Ospedale di Augusta quale polo di riferimento provinciale per l’oncologia. Risultato: nessuno dei posti letto ordinari di oncologia è stato ancora attivato, la presenza medica si è ridotta ad una unità che presta servizio soltanto tre volte la settimana, contestualmente l’Azienda ha, invece, potenziato le attività oncologiche in altri ospedali della Provincia.

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