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Lentini| Rifiuti: no al territorio pattumiera

10 Luglio 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Rifiuti: no al territorio pattumiera
Attualità
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I sindaci della provincia questa mattina in assemblea nell’aula consiliare di via Galliano per affrontare la complessa emergenza rifiuti. Domani vertice a Siracusa con il prefetto Gradone. Poi tutti a Palermo.

Saverio Bosco

Un solo grido. Un solo avvertimento. Un solo avverbio. No! No al territorio trasformato in pattumiera. No ai rifiuti di mezza Sicilia scaricati a Lentini. L’hanno pronunciato questa mattina i ventuno sindaci della provincia di Siracusa riunitisi in assemblea, nell’affollata aula consiliare di via Galliano, per esprimere tutta la loro ferma contrarietà nei confronti del cervellotico provvedimento con il quale il 7 giugno scorso il presidente della Regione Rosario Crocetta ha di fatto autorizzato 106 comuni isolani a conferire i propri rifiuti nella discarica della Sicula Trasporti di contrada Grotte San Giorgio, in territorio di Lentini, una delle tre al momento in funzione in Sicilia. Impianto davanti ai cancelli del quale da giorni si formano chilometriche code di autocompattatori provenienti da ogni parte dell’isola. Centinaia e centinaia di camion in attesa – un’attesa spesso anche vana – di potere svuotare i propri cassoni e ritornare alle località di provenienza per riempirli nuovamente e nuovamente riprendere il viaggio alla volta di Lentini. Un impianto praticamente al collasso, in evidente difficoltà nello smaltire le migliaia di tonnellate di rifiuti provenienti da mezza Sicilia. La popolazione non ci sta e lancia l’allarme per il gravissimo rischio ambientale e le pesantissime ripercussioni sulla viabilità. Non ci stanno, ovviamente, neppure le istituzioni locali che questa mattina, dall’aula consiliare di Lentini, sul cui territorio sorge appunto la discarica di Grotte San Giorgio, hanno lanciato la loro battaglia contro la Regione. «Contro chi – ha detto in apertura il sindaco di Lentini Saverio Bosco – con un semplice colpo di penna ha deciso di scaricare tonnellate di rifiuti sul nostro territorio. Contro chi, nel chiuso di una stanza, senza confrontarsi con il territorio e con chi quel territorio lo rappresenta in prima linea, non ha fatto altro che assumere una decisione cervellotica. Sarà – ha detto ancora il nuovo sindaco di Lentini – la battaglia di un intero territorio che aspira ad avere una vocazione diversa». Domani primo appuntamento a Siracusa. I ventuno sindaci della provincia incontreranno il prefetto Armando Gradone. Poi tutti a Palermo. Con gli autocompattatori, se sarà necessario. Per mettere il presidente della Regione di fronte alle sue responsabilità. «Per dire a Crocetta – ha sottolineato il sindaco di Canicattini Bagni e vice presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta – che ha sbagliato a pensare che tre sole discariche, quelle di Trapani, Bellolampo e Lentini, potessero bastare per smaltire i rifiuti di tutta l’isola. Che ha sbagliato a scaricare tutto sui comuni e sui cittadini». Gravissima, inoltre, la denuncia pubblica di Amenta, che ha parlato di comuni che si farebbero addirittura raccomandare per garantirsi la possibilità di scaricare i propri rifiuti. All’assemblea, oltre a Saverio Bosco, erano presenti i sindaci Salvatore Palermo (Francofonte), Pippo Basso (Carlentini), Michelangelo Giansiracusa (Ferla), Paolo Amenta (Canicattini Bagni), Corrado Bonfanti (Noto), Cettina Di Pietro (Augusta), Luca Cannata (Avola), Orazio Scalorino (Floridia), Giuseppe Cannata (Melilli), Vincenzo Parlato (Sortino), Roberto Bruno (Pachino), Alessandro Caiazzo (Buccheri), i vicesindaci Francesco Italia (Siracusa), Maria Mangion (Buscemi), Luca Russo (Palazzolo Acreide), Rossella Miceli (Portopalo di Capo Passero) e Alfio Cantarella (Solarino). Al termine dell’assemblea i sindaci hanno approvato un documento congiunto. Numerosi e pungenti gli interventi. Il primo cittadino di Buccheri Alessandro Caiazzo ha invocato le dimissioni del governo regionale. Per Roberto Bruno di Pachino, secondo cui in questa situazione di grave emergenza la discarica di Grotte San Giorgio dovrebbe dare priorità ai comuni siracusani, «in materia di rifiuti la Regione deve confrontarsi con i sindaci». Da parte sua il sindaco di Carlentini Pippo Basso ha ricordato come la discarica di Bellolampo sia tenuta al 20 per cento delle proprie potenzialità ricettive grazie al muro alzato dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Basso ha poi invocato una vera e propria dimostrazione di forza, un «atto di insubordinazione» nei confronti della governo regionale e delle sue scelte, accendendo un vivace scambio dialettico con i colleghi di Canicattini e Avola, entrambi vicepresidenti di Anci Sicilia, che gli hanno rimproverato di voler fare politica. Al dibattito è anche intervenuto Stefano Battiato, candidato sindaco sconfitto al ballottaggio dello scorso 19 giugno, che ha suggerito di impugnare dinanzi al Tar il contestato provvedimento regionale e ha detto no ai rifiuti, da qualsiasi comune provengano, sia esso Carlentini o Francofonte, Augusta o Siracusa, Palermo o Trapani. A margine dell’assemblea dei sindaci, interviene il responsabile di zona della Cgil, Paolo Censabella: «Come Cgil seguiremo passo passo tutta la vicenda, anche per dare il contributo di merito del mondo del lavoro, per uscire dall’emergenza senza mettere a rischio la coesione economica e sociale».

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