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Augusta| Preoccupazione degli ambientalisti per due iniziative che dovrebbero essere realizzata nel territorio megarese

Augusta| Preoccupazione degli ambientalisti per due iniziative che dovrebbero essere realizzata nel territorio megarese
Cronaca
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Lettera aperta al Sindaco Cettina Di Pietro da parte dei portavoce di:  Decontaminazione Sicilia, AugustAmbiente e dai Verdi nazionali.

Lettera aperta al sindaco Cettina Di Pietro da Decontaminazione Sicilia, AugustAmbiente e dai Verdi nazionali. Le associazioni manifestano tutta la loro preoccupazione per due iniziative che dovrebbero essere realizzate nel territorio megarese e che destano perplessità tra i cittadini. Si tratta in particolare di un serbatoio per lo stoccaggio di 10 mila metri cubi di Gnl (Gas Naturale Liquido) e dell’ampliamento della capacità di incenerimento dell’impianto Gespi di Punta Cugno.

La prima iniziativa, che dovrebbe realizzarsi nella rada del porto di Augusta, è emersa durante un convegno sull’ambiente che si è tenuto a Roma nel maggio scorso e per Luigi Solarino, Paolo Pantano e Salvo Patti presenta alcuni pericoli da non sottovalutare. I rappresentanti delle associazioni ambientaliste hanno  inviato una lettera al primo cittadino di Augusta, Cettina Di Pietro chiedendo delucidazioni in merito a questa ipotesi ed illustrando, da attenti conoscitori della materia, i propri dubbi in base ai rischi verso cui si andrebbe incontro. “Quando la temperatura del Gnl aumenta – spiegano i tre -, comincia a cambiare di stato diventando gas. A questo punto incrementa il suo volume di 600 volte. Nel caso di accidentale perdita di Gnl, la nube di gas che si formerebbe sarebbe freddissima e fluttuerebbe nell’aria a bassissima quota e trasportata dai venti, si miscela con l’aria e diventa facilmente infiammabile. Cosa ne sarebbe di una nube di gas metano che, venendo trasportata dal vento vicino alle torce sempre accese del petrolchimico ne incontrasse le fiamme? Lo scenario sarebbe apocalittico e terrificante: un mostruoso incendio che, partendo dall’alto, si abbatterebbe su impianti e serbatoi esistenti con un consequenziale effetto distruttivo a catena”.

Per quanto riguarda l’altro progetto, l’ampliamento dell’impianto di Punta Cugno, pare esistano già tutte le autorizzazioni richieste dalle attuali norme tranne l’autorizzazione del Comune di Augusta. “È risaputo – spiegano i cittadini  – che gli inceneritori, specie quelli che trattano rifiuti ospedalieri ricchi di pvc come Gespi, scaricano in atmosfera gas e polveri ricchi di pericolosissimi composti che non vengono trattenuti completamente dai filtri e che, per limitarne la formazione, si rende necessario convogliare i fumi provenienti dall’inceneritore nel postcombustore che lavora ad alta temperatura”.

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