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Lentini| Tredici anni fa la strage di Nassiriya, ricordato Emanuele Ferraro

12 Novembre 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Tredici anni fa la strage di Nassiriya, ricordato Emanuele Ferraro
Attualità
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Breve cerimonia questa mattina in Piazza del Popolo. L’assessore alla Legalità e alla Cittadinanza, Santi Terranova, ha deposto una corona d’alloro ai piedi del monumento a nome dell’amministrazione e della città.

musicafestival_300x250Erano le 10.40 ora locale (le 8.40 in Italia) del 12 novembre 2003. A Nassiriya, in Iraq, un attacco terroristico contro la base italiana dei carabinieri provocò la morte di 28 persone, nove delle quali irachene. Un camion cisterna pieno di esplosivo fu fatto saltare in aria all’ingresso della base “Maestrale”. Un carabiniere di guardia riuscì a uccidere i due attentatori suicidi e a evitare che il mezzo esplodesse all’interno della caserma. L’attentato provocò l’esplosione del deposito munizioni della base. Tra le 19 vittime italiane anche il lentinese Emanuele Ferraro, caporal maggiore capo scelto in servizio permanente, di stanza nel sesto reggimento trasporti di Budrio, in provincia di Bologna. Emanuele aveva solo 28 anni. Questa mattina, nel tredicesimo anniversario della strage, è stato ricordato nel corso di una breve cerimonia svoltasi come ogni anno in Piazza del Popolo, davanti al monumento che lo raffigura. L’assessore alla Legalità e alla Cittadinanza, Santi Terranova, in sostituzione del sindaco Saverio Bosco, fuori sede per impegni istituzionali, ha deposto ai piedi del monumento una corona d’alloro. Presenti alla cerimonia, oltre ai familiari di Emanuele, una delegazione di ufficiali dell’Esercito e una nutrita rappresentanza di forze dell’ordine e di associazioni combattentistiche e d’arma. Al termine della commemorazione è stato anche deposto un mazzo di fiori sulla tomba del giovane militare nel cimitero di Lentini. Nella strage, oltre a Emanuele Ferraro, morirono i militari dell’Esercito Massimo Ficuciello, Silvio Olla, Alessandro Carrisi e Pietro Petrucci; i carabinieri Massimiliano Bruno, Giovanni Cavallaro, Giuseppe Coletta, Andrea Filippa, Enzo Fregosi, Daniele Ghione, Horacio Majorana, Ivan Ghitti, Domenico Intravaia, Filippo Merlino, Alfio Ragazzi e Alfonso Trincone; e i civili Marco Beci e Stefano Rolla, un regista che si trovava in Iraq per girare uno sceneggiato sulla ricostruzione a Nassiriya da parte dei soldati italiani.

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