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Lentini|Chiesa del Crocifisso come “luogo del cuore”, la città si mobilita

26 Novembre 2016 | by Silvio Breci
Lentini|Chiesa del Crocifisso come “luogo del cuore”, la città si mobilita
Cultura
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Raccolte circa 2500 firme, consegnate dall’Archeoclub all’associazione Neapolis e al parroco della Chiesa Madre don Maurizio Pizzo. Impegnate associazioni culturali, club service e scuole.

musicafestival_300x250È stato il presidente dell’Archeoclub, Pippo Cosentino, a nome di tutte le associazioni partecipanti, a consegnare le circa 2500 le firme raccolte a sostegno del complesso rupestre del Crocifisso nell’ambito dell’ottava edizione della celebre campagna “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale promosso dal Fondo per l’ambiente italiano. Le firme sono state simbolicamente consegnate dall’Archeoclub all’associazione Neapolis e al parroco della Chiesa Madre, don Maurizio Pizzo, sotto la cui giurisdizione ricade la chiesa del Crocifisso, che ne hanno proposto la “candidatura” al Fai. Quello del Crocifisso è uno degli oratori più importanti della Sicilia bizantina. Sorge sul versante orientale del colle Metapiccola. Si tratta di un ampio complesso rupestre con un ricchissimo ciclo di affreschi purtroppo degradati, tra cui un Cristo Pantocratore assiso in trono del XIII secolo che presenta, secondo il giudizio degli storici dell’arte, forti affinità con il Pantocratore del duomo di Cefalù e con quello di Santa Sofia di Istanbul. Le 2500 firme sono state raccolte dai volontari di tante associazioni culturali e club service (Kiwanis, Lions, Rotary, Manuela e Michele, Italia Nostra, Amica Terra, Natura Sicula, Sicilia Antica, Pro Loco e Devoti spingitori della Vara di Sant’Alfio) e da tutte le scuole della città. La consegna delle firme è avvenuta venerdì sera nel corso di un incontro svoltosi nella chiesa della Madonna della Catena, presenti il presidente dell’Archeoclub Pippo Cosentino e la vice presidente dell’associazione Neapolis Rosaria Fazio, don Maurizio Pizzo e i rappresentanti delle associazioni lentinesi. Ovviamente soddisfatti, per il numero di sottoscrizioni raccolte, i promotori dell’iniziativa, che è servita – hanno spiegato – ad accendere i riflettori su un luogo a molti ancora sconosciuto. «L’abbiamo appena imboccata – ha detto don Pizzo – ma la strada verso il recupero e il restauro del sito è purtroppo ancora lunga».

© Riproduzione riservata

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One Comment

  1. Salvatore caponetto says:

    Lodevole iniziativa di ampio respiro culturale.grande sensibilità per il recupero del patrimonio artistico del territorio e impegno a trasmettere alle future generazioni .solo così si saldano fra di loro .

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