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Siracusa| Beni chiusi per le Feste ed “eradicazione”

14 Dicembre 2016 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Beni chiusi per le Feste ed “eradicazione”
Cultura
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Parco Neapolis chiuso per Natale e Capodanno.  Non è la prima volta. Si arrabbia l’ex assessore regionale Granata mentre oggi un altro ex di Crocetta (Sgarlata) presenta il sui libro sulla vandalizzazione dei beni culturali in Sicilia. Alle 17 all’Isisc in Piazza Logoteta con  Fraschilla, Volpe e Patanè.

A Natale e Capodanno tutti i Musei e i Parchi archeologici regionali saranno chiusi (compreso Neapolis e Paolo Orsi) tranne il Parco della Valle dei Templi e il Teatro Antico di Taormina, gli unici due dove è stata applicata la legge Granata e quindi Istituiti i Parchi Autonomi: devo aggiungere altro?”. E’ arrabbiato l’ex assessore regionale che ricorda appena i vulnus di questo sistema di gestione dei monumento che sembra fare acqua da tutte le parti.

Se ne parlerà sicuramente oggi in occasione della presentazione del libro di un altro ex assessore regionale ai Beni Culturali, Mariarita Sgarlata dal titolo “Eradicazione degli artropodi”, titolo difficile ma che la dice tutta sulla “vandalizzazione” dei beni culturali”. Oggi alle 17.00, presso l’ISISC – Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali in via Logoteta, 27 (Siracusa).

Il libro racconta la storia dei 507 giorni per la Sicilia vissuti dall’autrice nel ruolo di assessore regionale per la cultura e l’ambiente: le riforme, i decreti, le mostre, i parchi archeologici e i piani paesaggistici, i disegni di legge, le scelte fatte per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale siciliano, tangibile e intangibile, i siti Unesco, il partenariato pubblico-privato, la rivoluzione e la controrivoluzione paradossalmente vissute all’interno dell’infelice stagione crocettiana. La narrazione di quella esperienza è intrecciata con il destino del paesaggio urbano e rurale della Sicilia, e ancora la speculazione edilizia e l’inarrestabile consumo del suolo con l’ambiguità della politica sul governo del territorio e sui volumi zero per le nostre città. Non mancano aneddoti e riferimenti a episodi vissuti durante il mandato. Sullo sfondo, ma non tanto per la verità, una lettera, datata 3 aprile 2013, giorno dell’insediamento all’Assessorato dei Beni Culturali della Regione Siciliana, in cui si proponeva un piano di controllo/eradicazione della infestazione di artropodi nel sito di Tindari. Si chiedeva di organizzare testualmente un piano di lotta contro le zecche e mai ci si poteva immaginare che, nei mesi a venire, questa sarebbe diventata la principale aspirazione: eradicare artropodi/politici dalle aree archeologiche, dai centri storici, dalle coste; sottrarre al loro controllo vampiresco quello che resta del passato della più grande isola del Mediterraneo.

Esiste una generazione, vecchia e nuova, di amministratori che hanno veramente a cuore le sorti dei loro territori, che soccorrono amorevolmente – spesso con forze proprie – i beni culturali, che riescono a impegnare in modo virtuoso i fondi ministeriali e comunitari, che agiscono insomma per la collettività. Ma accanto a loro, a volte sopra di loro, vive e prospera una categoria ben riconoscibile di politici infestanti, che vandalizzano il patrimonio e prosciugano risorse, contribuendo – e non poco- al degrado e alla marginalità della Sicilia. Modera l’incontro, dialogando con l’autrice, Antonio Fraschilla giornalista “La Repubblica”; sono previsti gli interventi di Giuliano Volpe, Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici del Mibact, e di Paolo Patanè, Direttore del Coordinamento dei Comuni Unesco della Sicilia – Cune. (foto, copertina libro di M. Sgarlata)

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