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Palazzolo| Tony Fanciullo firma con Medusa la 11° scena

Palazzolo| Tony Fanciullo firma con Medusa la 11° scena
Spettacolo
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L’imponente testa della Gorgone campeggerà per un mese al Teatro Akrai in occasione del Festival Giovani dell’Inda. Il volto reciso a metà come da una colata di sangue dall’alto, dal divino, da un lato il cavallo alato dall’altro il gigante. Fanciullo si lascia avvincere dal mito e dalla sua musa ispiratrice, sua moglie.

Tony Fanciullo firma la sua undicesima scenografia al Teatro Akrai di Palazzolo in occasione del Festival dei Giovani INDA. Per arrivare alla sua idea vincente ha dovuto “sudare” una trentina di bozzetti almeno, per poi giungere alla sua imponente Medusa, bella, fiera, con la sua bella testa riccioluta adornata di serpi. Il mito rivisitato, naturalmente, con la lente di ingrandimento dell’artista contemporaneo ma tremendamente innamorato dei greci.

Fanciullo vanta anche un passaggio al Teatro Greco di Siracusa con l’intervento scenografico nel 2009 per Le Supplici. Di strada ne ha fatta il suo indagare attorno al cosmo femminile: la musa ispiratrice di sempre, la bella moglie, resta un tema forte e assai frequentato da Fanciullo che non si smentisce riproponendo il pianeta Donna circondata dai satelliti. E cosi al centro il volto di Medusa reciso a metà, quasi a rimandare una extra sensazione tridimensionale, da un fiume di sangue che cala dall’alto come il pianto di una Donna che genera da una parte il cavallo alato e dall’altro il gigante. I famosi “satelliti”, appunto.

I bozzetti di Fanciullo sono stati selezionati da una apposita commissione Inda. Tra qualche giorno la Medusa verrà installata come fondale al Teatro Akrai in collaborazione dello scenotecnico Pippo Genovese con cui Fanciullo lavora a quattro mani da undici anni. Ventri metri per quattro. Un lavoro “immenso” anche spiritualmente: “Ho sempre lavorato sulla immagine e sul feed back di rimando scenografico – commenta Tony Fanciullo – mi appassiona la testa leonina o i lineamenti dolci del viso di una donna che spesso accomuno alla maschera teatrale. Mi lascio avvincere dalla storia affascinante del mito, penso alla Gorgone, all’alato Pegaso, e non per forza deve esserci un legame con le vicende narrate nelle tragedie rappresentate in scena”.

E’ la donna che scandisce i ritmi dell’umano divenire. Maga o dea che sia. Donna nella sua interezza rapportata al macro o microcosmo di fanciulliana memoria.  A Palazzolo, nella sede del Palazzo di Città, a giorni l’inaugurazione della mostra di Tony Fanciullo con i suoi undici bozzetti scenografici del Festival.  L’annuncio del vice sindaco Luca Russo.

 

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