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Siracusa| Mawa apre il congresso CISL

Siracusa| Mawa apre il congresso CISL
Sindacale
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Oggi primo giorno di lavori col saluto del ragazzo ugandese mediatore Anolf e della segretaria confederale nazionale Ventura e della Sicilia Milazzo. Sanzaro: “No alla polverizzazione delle nostre istituzioni”.

E’ stato Mawa, un ragazzo ugandese, oggi mediatore culturale per l’Anolf, ad aprire i lavori del II Congresso Territoriale della UST Cisl Ragusa Siracusa che si sta svolgendo al Grand Hotel Villa Politi. L’introduzione dei lavori, che si tengono alla presenza della segretaria confederale nazionale Giovanna Ventura, e del segretario generale della Cisl Sicilia, Mimmo Milazzo, è stata quindi affidata al messaggio di Pericle agli Ateniesi. Dalla UST Ragusa Siracusa, inoltre, come detto in apertura di relazione da Paolo Sanzaro, un atto concreto nei riguardi dei terremotati del centro Italia con l’adesione alla raccolta di fondi avviata dal sindacato nazionale.

A Sanzaro, quindi, la parola per il quadro economico, sociale e occupazionale del territorio che mette insieme le due province di Ragusa e Siracusa. “Due province ricche di tante analogie – ha detto – di tanti problemi e di altrettante potenzialità. Due province che hanno bisogno di investimenti e di infrastrutture. Un territorio che esige maggiore rispetto dal Governo Nazionale e da quello Regionale. Diciamo no alla polverizzazione delle nostre istituzioni, dalla Camera di Commercio all’Autorità portuale di Augusta.

Rivendichiamo la strategicità della zona industriale in un piano di sviluppo integrato. Così come bisogna guardare al turismo e all’agroalimentare come poli di eccellenza. Un’unica economia integrata, che mette insieme tutti i settori per dare nuova occupazione e nuove opportunità. Quindi i giovani e gli immigrati. Sono risorse che rappresentano le radici e il futuro di questa terra. Così come i pensionati che con le loro lotte hanno legato le generazioni. E poi la nostra Cisl, che si rinnova e si da nuove regole. Quelle stesse regole volute da Annamaria Furlan perché l’Organizzazione sia una casa di vetro, trasparente e aperta a tutti.”

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