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Siracusa| Princiotta, Garozzo e i magistrati

Siracusa| Princiotta, Garozzo e i magistrati
Politica
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La consigliera Princiotta ufficializza la sua adesione ai DP di Zappulla. “Esco da un PD che ha più centrodestra al suo interno che le passate amministrazioni. Dica Garozzo perchè è indagato.Se conosco il Pm Longo? Ha archiviato la mia pratica sull’ufficio energia!”.

La gente alle sue spalle, come un esercito. Di fronte i giornalisti e qualche opinionista appassionato da tempo di politica. La notizia era scontata, si aspettava solo l’ufficialità della adesione al movimento Democratici e Progressisti. E’ arrivata stamattina Simona Princiotta facendosi breccia tra due ali di folla. Cittadini arrabbiati, delusi per lo più e qualche amico di vecchia pezza. Mancava il leader provinciale  DP Pippo Zappulla, arrivato subito dopo la conferenza stampa. Che proprio conferenza stampa non è stata. Piuttosto un incontro pubblico, come è solita fare la Princiotta accusata di “populismo” peggio dei grillini. Lei che riesce ad accattivarsi le simpatie anche dei cinquestelle delusi da Grillo e Roma.

Dunque, Princiotta nei DP. Ergo, candidata sindaco? “Non so ancora a cosa, ma candidata si – risponde secca la consigliera “pasionaria” che tiene a sottolineare i motivi del suo abbandono del PD. “Incompatibilità – dice lesta – per via delle scelte di alleati. Ha più centrodestra questa giunta che le precedenti! Se anche io sto agevolando la destra e cinquestelle alle prossime elezioni? Insomma, meglio loro che una pessima amministrazione Garozzo? “Faccio le scelte a cui credo, vive l’entusiasmo politico di un progetto che incontra la gente per la strada. E po, diciamocela tutta: il voto organizzato a Siracusa non funziona più. Conterà il nome e non il partito alle prossime elezioni.

Grillini ed elezioni. “Qui lo dico e qui lo nego. Il voto ai Cinquestelle attecchirà poco alle prossime competizioni. Nessuno dimenticherà il caso Raggi o Augusta, con queste sindache venute dal nulla, che addirittura stanno facendo rimpiangere la destra. State certi che i cinquestelle non governeranno più per i prossimi 15 anni. Il PD? Anche lui poche chance. E’ un partito ormai chiuso gestitio sempre dagli stessi dirigenti, da padre in figlio, come se fosse un diritto acquisito per uso capione”.

La Princiotta, Garozzo e le inchieste. “Io non c’entro nulla con le inchieste attuali che coinvolgono il sindaco – dice la consigliera – Non sono i “miei” magistrati ad occuparsene. Chi? Longo? Questo pm mi ha anche archiviato la pratica che io presentai sull’ufficio energia . Il sindaco è indagato per la cattiva gestione della sua amministrazione. E dove regna attorno un silenzio complice assordante. Avete mai sentito un intervento vero del PD? Sono  bravi solo a fare filosofia politica”.

“Il sindaco Garozzo inveisce contro la magistratura cercando col solito metodo vigliacco di screditare alcuni magistrati per farne brillare altri. Verrà ricordato il sindaco delle tasse più alte d’Italia e meno servizi. dice che i suoi provvedimenti sono stati tutti archiviati? Falso. Invece di attaccare i magistrati perché non parla di qualche magistrato amico suo, come mai tutte le denunce contro di me finivano sempre nelle stesse mani?

Garozzo ci spieghi come ha fatto ad ottenere in una settimana dalla denuncia un mandato di perquisizione e sequestro a casa mia? Come mai nonostante la sentenza del riesame che ordinava il rilascio degli oggetti sequestrati perchè la denuncia era considerata infondata, il magistrato in violazione del provvedimento ha eseguito le prove irripetibili sul mio telefonino? Ci dica anche cosa hanno trovato e se adesso a essere indagato è lui e non io. E delle anomalie sulla gestione del fascicolo di indagine contro il presidente Armaro? “.

Princiotta e il “populismo”. “Mi accusano di populismo. Se vuol dire abbandono del politichese, ci sto! Il PD non è un partito a partecipazione democratica. Avete mai visto dei presidenti o consiglieri di quartiere essere coinvolti nella direzione del partito? Non lascio un partito che conoscevo ma un PD distrutto dal renzismo e dalle sue ricadute provinciali, espressione di un sindaco che ha tradito il programma elettorale, siu tutti l’acqua pubblica e zero consulenze  (ben nove ad oggi). per non parlare degli asili nido, igiene urbana, impianti sportivi, scuola, welfare. E allora, si, sono candidata. E voglio vincere”. (r.t.)

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