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Palermo| Formazione, “circolare solo per pochi eletti”

Palermo| Formazione, “circolare solo per pochi eletti”
Sindacale
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USB tuona: “Il passaggio dei 5 lavoratori è una discriminazione per il resto dei colleghi con l’avallo dei sindacati. E tra loro c’è anche un RSA di una sigla sindacale”.

Anche il maltempo si mette contro i precari della formazione professionale in Sicilia che sono scesi  in piazza a protestare e sperare di essere ascoltati. Anche la pioggia, oltre il resto, ma loro imperterriti sono rimasti li, a far sentire la loro presenza, sotto il palazzo di Governo. Buona la presenza, agguerrite Caltanissetta e Palermo, poche le adesioni dalle altre province. I siracusani si contavano a vista. In ogni caso, bilancio positivo per quella che doveva ed è stata una semplice protesta. Ma oggi c’è dell’altro e di molto forte. Stando ai controlli effettuati dal sindacato di base autonomo. Incongruenze che farebbero rima con ingiustizia. 

“Come responsabile dell’USB Formazione, ritengo che il passaggio avvenuto per questi cinque lavoratori  con la circolare 10/94 è una vera discriminazione nei confronti di tutto il resto dei colleghi, (anche sé non è il solo passaggio effettuato con l’avallo sindacale ) visto che prima la circolare 10/94 viene omessa  (perché secondo queste sigle firmatarie non tutela i lavoratori assunti dopo il 31/12/2008, malgrado il blocco delle assunzioni ) e poi viene usata a salvaguardia di qualche “amico/a”.”

E’ la denuncia forte di Costantino Guzzo portavoce regionale dell’USB che aggiunge: “Ma quello che per noi rende scandaloso questo  passaggio diretto è che: su questo verbale non c’è la firma del legale rappresentante dell’ente . Fra questi 5 lavoratori c’è un RSA di queste sigle sindacali. Per questo passaggio  viene usata una sede di queste sigle sindacali. Quanto avvenuto risulta incredibile visto che per migliaia di lavoratori la Circolare 10/94 non è stata applicata mentre per pochi “eletti” si”.

“La nostra organizzazione sindacale è decisa ad andare fino in fondo su questa vicenda,  senza fare sconti a nessuno, visto che per noi questa è solo la punta dell’iceberg,  e siamo più che convinti che in questa categoria – dice Guzzo  – interventi e sportelli si è preferito buttare il bambino con tutta l’acqua sporca per coprire anni e anni di manciugghia e clientelismo e per tutto questo hanno deciso che le vittime sacrificabili dovevano essere i lavoratori” . (r.t.)

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