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Lentini| Ricorso contro la discarica di Armicci, domani il verdetto del Tar di Catania

19 aprile 2017 | by Silvio Breci
Lentini| Ricorso contro la discarica di Armicci, domani il verdetto del Tar di Catania
Attualità
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A decidere sarà la prima sezione presieduta dal giudice Antonio Vinciguerra. Il Comune chiede l’annullamento, previa sospensione cautelare degli effetti, del decreto dello scorso dicembre.

airGIFArmicci, domani il verdetto. Si conoscerà domani il verdetto del Tar di Catania sulla discarica per rifiuti speciali non pericolosi che la siracusana Pastorino vorrebbe realizzare in contrada Armicci, a poche centinaia di metri dal Biviere, in un territorio in cui, come da più parti segnalato, non mancano elementi di pregio, sia naturalistici che archeologici.

Il ricorso del Comune. Ai giudici del Tribunale amministrativo regionale di Catania – a decidere sarà la prima sezione presieduta da Antonio Vinciguerra – si è rivolto, com’è noto, il Comune di Lentini per chiedere l’annullamento, previa sospensione cautelare degli effetti, del decreto dello scorso dicembre del dirigente del dipartimento regionale Acqua e Rifiuti dell’assessorato dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, che modificando in parte l’autorizzazione integrata ambientale già rilasciata alla Pastorino ha autorizzato di fatto l’inizio dei lavori nonostante il rifiuto del Comune a rilasciare le previste concessioni edilizie.

Il presidio. Inizialmente fissata, come si ricorderà, per il 6 aprile scorso, l’udienza fu rinviata al 20. In questi giorni di attesa è dunque proseguito in contrada Armicci il presidio di cittadini, studenti, rappresentanti di forze politiche e attivisti del coordinamento delle associazioni “No discarica Armicci” per impedire l’accesso ai mezzi e al persone dell’impresa incaricata dei lavori.

banne 300 x250 vogue. 2gifUna relazione ambientale. Nei giorni scorsi l’istanza depositata al Tar tramite l’avvocato Gianluca Rossitto è stata accompagnata da una relazione tecnica di parte, redatta da un esperto in materia ambientale appositamente incaricato, il dott. Mirko Amato, per motivare più approfonditamente le ragioni del dissenso rispetto alla realizzazione dell’impianto e per controbattere alle motivazioni illustrate invece dalla società titolare dell’autorizzazione integrata ambientale nella memoria difensiva già depositata al Tar, a firma del prof. Federico Vagliasindi, presidente del Centro studi di ingegneria sanitaria ambientale.

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