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Augusta| Ritardo nell’adozione del piano anticorruzione: l’Anac archivia

Augusta| Ritardo nell’adozione del piano anticorruzione: l’Anac archivia
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La nota pervenuta in redazione e firma della sindaca di Augusta Cettina Di Pietro: “Nel mese di maggio fu notificato al Segretario Generale del Comune di Augusta, alla sottoscritta ed alla Giunta, comunicazione di avvio di procedimento sanzionatorio per “omessa adozione del piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza” da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

La notizia venne rimbalzata sulla stampa, per mezzo delle dichiarazioni rese dall’ex assessore Giuseppe Schermi, oggi consigliere comunale di opposizione, riportandola falsamente come “omissione d’atti d’ufficio”. In realtà, non si tratta di omissione dai profili penali, come lo Schermi voleva far intendere, nel suo tentativo costante di gettare ombre e discredito su questa Amministrazione, della quale ha fatto parte per poi essere cacciato via, arrivando a sbandierare la sua audizione presso l’Anac con tanto di foto davanti alla sede, pubblicata nella sua pagina Facebook con la frase “Il tempo del coraggio”.

Come sempre, e senza sensazionalismi, invece, Segretario Generale, Giunta ed  io, abbiamo  inoltrato le previste memorie ed inoltre io ho anche richiesto audizione, tenutasi il 22 giugno.

Nelle nostre memorie, contrariamente alle pesanti illazioni dell’ex assessore, abbiamo evidenziato come la ritardata adozione del Piano anticorruzzione , non fosse certamente dovuta a colpa o negligenza e che anzi, “ogni attività posta in essere da questa Amministrazione, dall’atto dell’insediamento , è stata caratterizzata da concreti atti di gestione finalizzati all’unico scopo di riconsegnare alla cittadinanza un Ente correttamente risanato da un punto di vista economico e gestionale, finalmente in grado di offrire i dovuti servizi ai cittadini”.

Finalmente ieri è stata messa la parola fine a questa vicenda con un provvedimento di archiviazione del procedimento “per assenza dell’elemento psicologico della colpa, in quanto il ritardo nell’adozione del Piano è stato ritenuto giustificato alla luce delle indicazioni fornite” nelle nostre memorie”.

 

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