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Priolo| Depuratore consortile. Preoccupazioni per l’Ias… “ma questa Italia nelle sporche mani di chi è finita?”

19 settembre 2017 | by Redazione Webmarte
Priolo| Depuratore consortile. Preoccupazioni per l’Ias… “ma questa Italia nelle sporche mani di chi è finita?”
Attualità
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La vicenda vede coinvolti circa 60 lavoratori dipendenti. In un lettera aperta pervenuta in redazione la preoccupazione e gli interrogativi posti  dal funzionario dell’Ias Vincenzo Canigiula.  Lanciato l’hashtag “#forzaragazzicelafaremo”

“Chi ha messo gli occhi sull’IASPerché una convenzione facilmente rinnovabile oggi è diventata impossibile da rinnovare?

Perché ci hanno tenuto buoni fino ad oggi con FALSE promesse e all’improvviso l’unica strada percorribile diventa quella di un bando europeo per individuare un socio privato che gestisca l’impianto?

Non è che forse qualcuno ha pensato che un impianto in grado di sopportare un carico di oltre 4.000 mc/h di reflui e sfruttato al 60% può essere portato al massimo delle sue capacità ricettive integrandolo con la ricezione di RIFIUTI liquidi?

Perché, sapete, bastano pochi passaggi affinché questo avvenga e dalla IAS Società di gestione senza fini di lucro si passerebbe alla società “X” che ovviamente gestirebbe per ottenere guadagno. Ci troveremmo dunque davanti ad un impianto di smaltimento di rifiuti liquidi a due passi dal mare e attaccato all’area protetta delle saline di Priolo, proprio quel posto della quale importanza ambientale e ornitologica tutti i politici interessati si riempiono la bocca nominando fenicotteri rosa e nidificazione di uccelli vari.

Ci troveremmo davanti ad un impianto di smaltimento di rifiuti liquidi che farà compagnia ai bagnanti nel periodo estivo. I comuni che scaricano in IAS dovranno per forza di cose pagare di più con ricaduta naturale sulle tasche dei cittadini.

Allora mi chiedo: ma questa Italia nelle sporche mani di chi è finita? È possibile che una cosa che funziona debba essere smantellata per la voluttà di qualcuno che deve lucrare sulle spalle della gente con il benestare della politica più fallimentare di sempre che sta finendo di affossare la Sicilia?

Noi dipendenti della IAS lotteremo con tutte le nostre forze perché questo non possa mai avvenire, pronti perfino a gesti estremi per difendere il nostro posto di lavoro e l’ambiente che fino ad oggi e da 35 anni a questa parte abbiamo preservato con grande professionalità raggiungendo risultati che nessuno pensava potessimo raggiungere.

Marina di Priolo è diventata un fiore all’occhiello della Sicilia Orientale e vanto di tutti i Priolesi per merito della professionalità dei lavoratori della IAS. E anche ai cittadini di Priolo e Melilli noi chiediamo che ci sostengano in questa battaglia a favore del nostro territorio e contro quelle lobbies che ancora una volta vogliono sfruttare la “tavola apparecchiata” fregandosene dei nostri morti di cancro e di tutti coloro che ancora oggi dentro l’IAS lottano, me compreso, contro malattie derivanti dall’inquinamento.

Siamo pronti ad informare il Sig. Prefetto di questi fatti con l’auspicio che anche la Procura della Repubblica possa verificare se sussistano elementi delittuosi in questa faccenda. Può un impianto costruito coi soldi dei cittadini essere sfruttato per far arricchire imprenditori senza scrupoli?
#FORZARAGAZZICELAFAREMO ”

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