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Lentini | Accoglienza migranti, non si placa lo scontro in attesa dell’assemblea del 14 ottobre

26 settembre 2017 | by Silvio Breci
Lentini | Accoglienza migranti, non si placa lo scontro in attesa dell’assemblea del 14 ottobre
Attualità
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Rinascita Leontina si è fatta portavoce della necessità di un referendum consultivo da svolgersi prima dell’incontro promosso dall’amministrazione. Il fronte dell’opposizione, con il commissario di Forza Italia Stefano Battiato, ha organizzato per sabato 21 ottobre un sit-in e una raccolta di firme in piazza Umberto.

Sprar, è ancora scontro. Non accenna a placarsi, soprattutto sui social, lo scontro dialettico tra favorevoli e contrari all’annunciata apertura in città di un centro di seconda accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati. Scontro che neppure la decisione di sospendere provvisoriamente – alla vigilia dell’apertura delle buste delle uniche due candidature pervenute – l’iter amministrativo per la scelta della cooperativa cui affidare la gestione del centro, è riuscita a stemperare. In attesa dell’assemblea convocata dall’amministrazione comunale per il 14 ottobre a Palazzo Beneventano per spiegare le ragioni della propria scelta, ma anche per ascoltare le ragioni del dissenso, sono state proposte alcune iniziative.

Le proposte e le iniziative. Rinascita Leontina si è fatta portavoce della necessità di un referendum consultivo, da svolgersi prima del 14 ottobre, per «consentire ai cittadini di manifestare la loro opinione attraverso l’espressione di un voto personale, libero e segreto». Il fronte dell’opposizione, con il commissario di Forza Italia Stefano Battiato, ha organizzato invece per sabato 21 ottobre, in piazza Umberto, un sit-in e una raccolta di firme per la indizione di un referendum, ritenuti «gli strumenti più idonei per una protesta composta e democratica ma al contempo decisa e determinata».

Stefano Battiato, le ragioni del nostro dissenso. «Due – spiega Battiato – le ragioni della protesta. Da una parte l’arroganza con cui l’amministrazione Bosco ha adottato questo atto senza avere pensato, neanche per un attimo, di coinvolgere il consiglio comunale e la comunità. È un metodo chiuso a ogni forma di confronto che non accettiamo e che si lascia interpretare come atto di imposizione e arroganza. Dall’altra la consapevolezza di vivere in un contesto che è incapace di soddisfare le aspettative degli stessi lentinesi. Ma anche il timore per la sicurezza dei cittadini, alimentata dai continui fatti di cronaca causati da immigrati anche per il difficile processo di integrazione nel tessuto locale per via delle profonde differenze culturali e religiose. Una città come Lentini, che stenta a uscire dalle secche del dissesto finanziario e il cui tessuto economico è del tutto sfiancato, non può anteporre il business degli immigrati, ammantato dalla finta e ipocrita retorica dell’accoglienza, alle politiche in favore delle fasce deboli della nostra stessa comunità».

«Protesta che nasce dalla gente comune». «Sono queste – prosegue Battiato – alcune delle più pregnanti motivazioni che ci hanno spinto a rendere organizzata una protesta che nasce spontanea dalla gente comune». Battiato spiega che la data del 21 ottobre è stata scelta in conseguenza di quella del 14 ottobre indicata dall’amministrazione. «Dal confronto del 14 ottobre ci auguriamo scaturisca un ripensamento della giunta Bosco. Solo nel caso in cui l’amministrazione si ostinasse ulteriormente ad aderire allo Sprar faremo seguire le iniziative di protesta».

Rinascita Leontina, serve un referendum consultivo. Per Rinascita Leontina, formazione politica di cui è leader l’ex sindaco Nello Neri, «l’ipotesi di istituzione di un centro per l’accoglienza dei migranti è una questione che ha ricadute importanti sulla vita della comunità per i problemi di ordine e sicurezza pubblica che ne potrebbero scaturire» ed è dunque «doveroso consentire ai cittadini di manifestare la loro opinione attraverso l’espressione di un voto personale, libero e segreto». Da qui la proposta di un referendum consultivo, organizzato da un comitato di garanti che assicuri il regolare svolgimento delle operazioni di voto, nel caso in cui l’amministrazione non volesse indire la consultazione prevista dall’articolo 76 dello statuto comunale. «Riteniamo – afferma Rinascita Leontina – che la manifestazione della volontà popolare per mezzo di un voto espresso possibilmente prima del 14 ottobre abbia una valenza democratica diversa e certamente più forte rispetto alla semplice sottoscrizione di una petizione o a una consultazione online senza alcuna garanzia di controllo».

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