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Francofonte | Dipendenti comunali part-time, incremento orario e progressione verticale: la ricetta del Silpol

Francofonte | Dipendenti comunali part-time, incremento orario e progressione verticale: la ricetta del Silpol
Sindacale
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Il sindacato dei lavoratori della polizia locale propone di utilizzare le risorse risparmiate tra il 2015 ed il 2016 grazie ai tanti pensionamenti. Russo: «Purtroppo temiamo che il sindaco non potrà assumere impegni».

Contratto integrativo, manca ancora qualcosa. «Dopo la sottoscrizione del contratto decentrato integrativo nel Comune di Francofonte, c’è adesso la necessità di consumare un ulteriore passaggio riguardo a due problematiche rimaste in sospeso, l’incremento orario del personale part-time e la progressione verticale, tramite selezione interna tra i lavoratori, che permetterebbe uno scatto di carriera al 20% dei 107 dipendenti, come previsto dalla legge finanziaria e dalla riforma Madia». Lo afferma il responsabile provinciale del Silpol (Sindacato dei lavoratori della Polizia locale), Nello Russo, a margine, appunto, della firma del contratto integrativo avvenuta nei giorni scorsi.

La proposta del Silpol. Secondo il Silpol si potrebbe «utilizzare una parte delle risorse economiche risparmiate a seguito del pensionamento di un nutrito numero di dipendenti, avvenuto tra il 2015 ed il 2016 grazie a un decreto legge del 2013 che ha derogato ai termini della normativa generale sui requisiti ordinari per l’accesso alla pensione». «La rappresentanza sindacale unitaria – spiega Russo – ha da sempre sostenuto la questione dei lavoratori part-time e ha indicato al sindaco una ricetta possibile per poter dare una risposta alla richiesta dei 44 lavoratori part-time, senza incorrere in un eventuale richiamo della Corte dei Conti».

Il costo spalmato su un triennio. «Il Silpol – prosegue Russo – ha suggerito al sindaco di rivedere il bilancio di previsione dei prossimi tre anni, nel quale iscrivere le somme necessarie per l’aumento delle ore lavorative spalmandole nel triennio a partire già dal 2018. In tal modo la spesa verrebbe ripartita, senza aggravi per le casse comunali, suddividendo il personale in tre contingenti tra il 2018 e il 2020 fino alla copertura dei 44 lavoratori part-time. Questa proposta è stata condivisa da Cgil e Cisl, assente la Uil, nell’ultimo incontro tra Rsu e amministrazione comunale».

Russo: «Il sindaco lo farà?». «Purtroppo – conclude – ho il timore che il sindaco non potrà assumere impegni concreti essendo ormai prossimo alla scadenza del suo mandato e perché, nel contempo, si sta trovando ad affrontare una crisi inaspettata all’interno della maggioranza, che lo mette in serie difficoltà».

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