breaking news

Siracusa| Vinciullo con Micari: “Nessun salto della quaglia”

Siracusa| Vinciullo con Micari: “Nessun salto della quaglia”
Politica
0

Il nome del presidente della commissione bilancio Ars nel listino dei centristi che sostengono il candidato presidente del PD. Addio destra? “Maledetto PDL! Tutta colpa di Forza Italia che addirittura mi espulse dall’elenco dei candidati”.

Cosa avrebbe spinto Enzo Vinciullo a spostarsi verso centrosinistra. Perché questo voltare le spalle alla sua “vecchia destra” lui che di AN è stato il portabandiera. Almeno sino a quel giorno del matrimonio di AN con Forza Italia di Berlusconi. Vinciullo quel giorno li in realtà non l’ha mai digerito e non fu il solo. Ma PDL fu. Insomma il professore è stato sempre di centrodestra. E oggi perchè si vede il suo nome addirittura nel listino che appoggia il candidato presidente de PD, Fabrizio Micari. Scoppia la polemica.

Subito il chiarimento di Vinciullo sul passaggio che dice “naturale” perché dettato dalla coerenza. Il presidente della commissione bilancio all’Ars tiene a specificare che i suoi ideali restano quelli di sempre imperniati sulla coerenza, la correttezza. Insomma, nessun salto della quaglia.

Ma per spiegare la sua decisione occorre fare un salto indietro. Esattamente alla fine dell’esperienza del PDL. Ma Vinciullo non nasconde che i problemi iniziarono già da prima. Turandosi  il naso, fu costretto a votare l’alleanza e la nascita di PDL. “Ma il bello arriva dopo – racconta – che a conclusione di quest’esperienza  non trovai nemmeno nell’elenco degli iscritti alla candidatura nemmeno il mio nome, qualcuno addirittura mi aveva espulso per far posto ad Ezechia Paolo Reale”.

Se è vero che è andata cosi, in effetti, come avrebbe potuto Vinciullo andare con Forza Italia? La rabbia di ieri, oggi la chiameremo incompatibilità col partito sia a livello locale che nazionale. Da qui la decisione di volgere lo sguardo altrove, il Nuovo Centro Destra dell’amico Lupi a cui il deputato siracusano è stato molto vicino politicamente sul fronte della difesa del Muscatello e del porto di Augusta.

“Non ho cambiato mai partito da allora, e quando è diventato Alternativa Popolare non me la sono sentita di tradire gli ideali in cui avevo creduto fermamente, dunque un centro che guardasse verso la destra. Con cui abbiamo iniziato una trattativa, ma come è risaputo da tutti, c’è stato un veto assoluto: nel senso, o andavamo a tradire i nostri leader o le porte sarebbero rimaste chiuse. Non ho avuto cosi altra scelta, o tradire, come hanno fatto tanti, o restare coerente col mio percorso. Il mio partito ha realizzato che un’alleanza col centrodestra non si poteva raggiungere, invece il PD ci ha accolti a braccia aperte.

Addirittura il nome di Vinciullo nel listino di Micari (PD). “Un riconoscimento morale più che politico legato alla mia attività intensa in parlamento. Tutti i sondaggi dicono che il PD sia perdente. Perchè sono stato relatore della finanziaria che ha chiuso in pareggio, della legge che ha dato ai 244 siracusani la possibilità di essere assunti all’ASP. Non sono un trasformista o discuto contemporaneamente con quattro partiti, la mia è una scelta di coerenza e di lealtà nei confronti della mia città e dei miei compagni di partito. Uno dei pochi coerenti nella mia provincia”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *