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Augusta| E’ guerra dei cartelloni elettorali

10 ottobre 2017 | by Redazione Webmarte
Augusta| E’ guerra dei cartelloni elettorali
Politica
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La giunta grillina avrebbe autorizzato la propaganda M5S  fuori dagli spazi. Piazzato cartelo di “adozione” in un’aiuola ingresso città. Esposto di Art 1 alla vigilia del comizio di Fava. Zappulla (MDP): “Il Prefetto ripristini la legalità elettorale”.

“Quel cartello di propaganda elettorale per il Movimento 5 Stelle proprio all’ingresso della città, facendolo passare come fosse la “adozione” di un’aiuola spartitraffico, è un atto di inaudita gravità da parte dell’amministrazione comunale di Augusta, che denota una concezione padronale e antidemocratica delle istituzioni e degli organi che le rappresentano”.

E così MDP invoca l’intervento della Prefettura di Siracusa e delle Forze dell’Ordine, preposte alla vigilanza sul rispetto della normativa in materia di pubblicità elettorale: “Intervengano immediatamente per ripristinare le condizioni di legalità necessarie al sereno svolgimento della manifestazione che, domani sera all’antico mercato del centro storico, vedrà impegnato il nostro candidato alla presidenza della Regione, Claudio Fava, nella presentazione del suo programma politico “Centopassi per la Sicilia” – esclama il deputato nazionale Pippo Zappulla.

“Non è con un gesto di dozzinale furbizia e illegale scorrettezza, che il Movimento 5 Stelle può sperare di risalire il brusco crollo dei consensi, registrato dopo appena 27 mesi di disastrosa amministrazione Cettina Di Pietro. E’ il momento che gli elettori, prima ancora delle istituzioni poste a garanzia del rispetto delle leggi, ricordino ai grillini che la legalità non è un hashtag per i social media, ma passa dalla pratica quotidiana, così come la credibilità si fonda nella storia personale”.

Con cartelli come quello piazzato nell’aiuola all’ingresso di Augusta, scandalosamente autorizzato da una delibera di giunta in totale dispregio della normativa vigente, il Movimento 5 Stelle sta dimostrando di non avere né l’una, né l’altra”.

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