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Siracusa| Derby doppiamente amaro contro il Catania

12 ottobre 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Derby doppiamente amaro contro il Catania
Sport
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Sarà un derby doppiamente amaro quello di sabato sera tra Siracusa e Catania, intanto il triste ricordo in curva Anna di chi non c’è più, Paolo Foti (leader e fondatore dei South Landers) e da poco Lello Regina, altra presenza storica in azzurro. Niet ai tifosi ospiti. Prevendita a gonfie vele.

Per loro il doveroso minuto di silenzio nel pre partita. E sarà derby amaro anche per i tifosi catanesi a cui il Prefetto ha vietato la trasferta. Vietato l’accesso anche ai tifosi con tessera. Niet assoluto dopo l’esperienza dello scorso anno con i disordini sugli spalti. Va da se, quella di sabato sera sarà la classica gara di cartello con la prevendita che fa a gonfissime vele. Migliaia sin qui i tagliandi venduti.

Ci sono fatti precedenti che determinano la scelta di pubblica sicurezza al De Simone, uno su tutti, la Coppa Italia lo scorso anno, in lizza tra Siracusa e Catania. Se l’assenza di tifo ospite gioverà all’umore dei padroni di casa? Non sarà proprio questo, semmai, a destabilizzare l’assetto psichico dei giocatori. C’è un altro avversario che da noie, e parecchie.

E’ il direttore Lo Monaco. Lo si evince dallo stressante “batti e ribatti” con il presidente azzurro Gaetano Cutrufo dei giorni scorsi. Il caso è noto ormai, la disponibilità del “De Simone” all’Akragas per le sue esterne. Stesso problema, a questo punto, si dovrebbe porre per il caso Leonzio che ha  ottenuto come sede il Cibali.  Attesissimo il dirigente Lo Monaco in tribuna vip, meglio stemperare le tensioni e pensare, semmai, solo a quelle agonistiche.

Guerra dei nervi, più che con palla al piede. Tuttavia il Catania non avrebbe alcun motivo di stress agonistico. Vanta insieme al Lecce uno degli squadroni più agguerriti del campionato, dovrebbe vincere a mani basse. Perchè temere il Siracusa?

Pronostici? Il Catania non può permettersi passi falsi, tende a vincere il campionato. Stop. E il Siracusa, dal canto suo, è reduce del buon primo tempo contro il Monopoli (terza forza del campionato) della scorsa giornata, contro cui ha pareggiato (uno a uno, rigore di Catania). Un risultato che mette grinta agli azzurri.

C’è da dire, inoltre, che la squadra è reduce di un tour de force pesantissimo, una media di una partite ogni tre giorni. Anche infrasettimanali. Il Siracusa è la prima settimana che respira veramente, questo permette di mantenere l’equilibrio psico fisico e riprendersi dalla stanchezza perpetua contro l’Andria sino al Monopoli. Eppure, sin qui è il Siracusa la squadra col miglior ruolino di marcia in quanto a trasferte.

La vera sofferenza resta il centro campo: è evidente che in fase di calcio mercato a gennaio l’attenzione sarà concentrata sull’anello debole. Di contralto, il sempreverde Emanuele Catania si dimostra sempre il solito goleador della squadra, insieme a Scardina, uomo bomber che “scardinò” lo scorso anno la difesa del Catania (foto). Sugli esterni la velocità di Sandomenico (ex Juve Stabia) farà la differenza. Turati continua a dimostrarsi roccia difensiva della squadra, e tanto si conta sulla verve con cui solo il portiere Tomei è in grado di trasmettere in campo. Un gran caricatore!

Sul piano del colore e del folclore come si prepara la città ad accogliere l’atteso derby col Catania? In città, ora, regna la tranquillità più assoluta, specie in assenza dei tifosi ospiti. E così che il folclore viene a mancare. La prevendita viaggia benissimo. Il “De Simone” in notturna sicuramente darà spettacolo. Fuori lo stadio, per le vie principali, i soliti striscioni di invito alla tifoseria, “tutti in curva”. Sarà comunque un derby doppiamente amaro. Ciao Paolo. Ciao Lello.

Calcio di inizio ore 20.30.

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