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Priolo| Rizza sospeso, ma il sindaco era già “dimissionario”

16 ottobre 2017 | by Redazione Webmarte
Priolo| Rizza sospeso, ma il sindaco era già “dimissionario”
Politica
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La difesa dell’ormai ex sindaco ha già annunciato il ricorso al Tribunale delle libertà. Le dimissioni di Rizza sono irrevocabili, e dovrebbero far venire meno l’esigenza della misura restrittiva. Si allunga la catena di solidarietà da parte del suo elettorato che parla di “accanimento mediatico e politico”. Ma lui resta in sella.

In realtà pare che Antonello Rizza avesse già pensato a presentare le sue dimissioni da sindaco. Irrevocabili. Probabilmente per una questione di etica, e poi perchè presentando le sue dimissioni non ci sarebbero più le condizioni per la restrizione domiciliare. Perchè in effetti, le indagini andrebbero a “colpire” la sua figura di sindaco di Priolo, nulla a che fare insomma con la sua candidatura alle regionali nella lista di Forza Italia. O di personale. L’azione “contestata” dagli inquirenti, come già raccontato, si riferisce a una vicenda in cui Rizza insieme ad alcuni funzionari del Comune ed un organizzatore di eventi avrebbero concorso al “perseguimento illecito di finalità di tipo personale e clientelare”. Ancora tutto da verificare.

Mentre Antonello Rizza si dimetteva stamattina dalla carica di sindaco di Priolo, il Prefetto di Siracusa, Giuseppe Castaldo, firmava l’atto di sospensione di Rizza dalla carica di primo cittadino facendo fede all’articolo 11 del decreto legislativo n. 235/2012, la famosa legge Severino. Come si sa, il sindaco di Priolo si trova attualmente ai domiciliari in esecuzione di un ordine emesso dal Gip del Tribunale di Siracusa.

Una misura cautelativa che avrebbe quale unico scopo il timore che Rizza potesse in un certo qual modo “inquinare” le prove a dispetto dei vari capi di imputazione a suo carico e di altri 13 soggetti ritenuti correi.  Va da sè che la misura cautelare ha scatenato da sabato scorso un dibattito pubblico abbastanza vivace: c’è chi sostiene l’inopportunità della restrizione dal momento che non si è di fronte a regolare processo o condanna. E c’è chi sostiene che la restrizione è un ottimo strumento di prevenzione.

Intanto, dimissioni irrevocabili di Rizza. Una scelta sofferta, ma irrevocabile – dice il suo legale avv. Mignosa – scaturita in seguito agli attacchi virulenti ricevuti in questi tre giorni nei confronti di Rizza. Le sue dimissioni? Un gesto prettamente politico” – afferma il legale (che ha già annunciato il ricorso al Tribunale delle libertà) ma è chiaro che con queste dimissioni verrebbe meno l’esigenza della custodia cautelare. Ma non è così semplice, in realtà. La sospensione ricevuta dalla Prefettura potrebbe allungare ulteriore i tempi.

Si allunga la catena di solidarietà nei confronti di Antonello Rizza. Il suo elettorato, per la maggior parte, continua a manifestargli fiducia e bolla l’episodio come “accanimento mediatico nei confronti del candidato alle regionali” non tanto del sindaco. E il fatto poi che questa misura cautelare giunga nel bel mezzo della campagna elettorale. Affermazioni che fanno riflettere e azzardare qualche ipotesi, per esempio, che si possa trattare di “faide interne al partito di Forza Italia”. (r.t.)

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