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Siracusa| Parco Archeologico, “meglio dopo le elezioni”

19 Ottobre 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Parco Archeologico, “meglio dopo le elezioni”
Politica
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Si accende il dibattito sull’istituzione del parco archeologico della Neapolis sotto campagna elettorale ma l’Ance nutre seri dubbi circa la velocità con cui si intende chiudere la pratica. Appello a Vinciullo: “Sospendiamo la pratica, troppo fretta”.

Il presidente Massimo Riili interviene sul tema facendo alcuni rilievi di carattere sia tecnico che di opportunità politica/elettorale in vista delle scadenze ormai prossime del 5 novembre e chiede di accantonare il caso a dopo le elezioni in modo di non fare le cose di fretta e rivedere il progetto assai complicato essendo un parco “antropizzato” e popolato.

“Come nella prima Repubblica, gli ultimi giorni che precedono le elezioni sono i migliori per nomine ed incarichi in organismi che gestiscono il sottogoverno – commenta Massimo Riili – Crocetta, dopo anni di riflessione, ricostituisce d’urgenza il Consiglio Regionale dei Beni Culturali che, da Palermo, dice l’ultima parola su molte questioni importanti che riguardano il territorio siracusano”.

“A Siracusa – continua il Presidente di Ance Siracusa – nel dicembre del 2013 il Consiglio Comunale, sulla base di una puntuale istruttoria dell’Architetto Navarra, responsabile del dipartimento urbanistica, approvò all’unanimità una delibera con cui si chiedeva alla Soprintendenza ed all’Assessore regionale Maria Rita Sgarlata di rivedere radicalmente la perimetrazione del Parco, perché, di fatto, se approvato in quel modo, avrebbe messo in ginocchio l’intera comunità, rendendo carta straccia il vigente Piano Regolatore Generale e bloccando ogni intervento edilizio anche fuori dal Parco per il sovvertimento di tutti gli equilibri urbanistici dell’intera città”.

“La conseguenza fu, continua Riili, una raffica di ricorsi che hanno chiesto di sospendere il decreto assessoriale della perimetrazione, ai quali il TAR ha risposto che al momento il parco è praticamente inesistente, rinviando le liti a dopo l’eventuale approvazione finale del Parco”.

Il Presidente dell’Ance Siracusa ritiene infatti che “la perimetrazione di un parco archeologico “complicato” come quello che abbiamo a Siracusa richiede ben altri approcci: una cosa è un piccolo insieme di emergenze archeologiche da recintare e presentare ai turisti, altro un parco che permea da millenni tutto il tessuto urbano antropizzato in cui vivono più di 100mila persone. Un parco di questa portata, per funzionare e non essere solo un vincolo, deve avere un “progetto” completo sotto ogni aspetto”.

“Apprendiamo ora – conclude Riili – con grande preoccupazione che l’onorevole Vinciullo vorrebbe completare la volata provando a fare approvare in tutta fretta questo pasticcio dal risorto Consiglio dei BB.CC. Conosciamo l’attenzione di Enzo Vinciullo ai problemi della città ed allo sviluppo sostenibile della nostra comunità, ma questa volta gli chiediamo di fermarsi, di rinviare possibilmente a dopo la campagna elettorale e alle elezioni, restando a sua disposizione per approfondire meglio la questione, augurandogli comunque la meritata riconferma”.

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