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Catania| Licodia Eubea. Premio Antonino Di Vita, edizione 2017. A chi verrà assegnato?

21 ottobre 2017 | by Redazione Webmarte
Catania| Licodia Eubea. Premio Antonino Di Vita, edizione 2017. A chi verrà assegnato?
Cultura
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E arriva il quarto ed ultimo giorno della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica, dopo tre giornate con afflussi inaspettati da parte dell’Organizzazione, complice il bel tempo (quasi estivo) che ha caratterizzato l’intera settimana.

Il momento conclusivo della Rassegna è particolarmente atteso per il Premio Archeoclub d’Italia al film che ha ricevuto il maggior gradimento da parte del pubblico, consegnato da Fulvia Toscano, Presidente dell’Archeoclub d’Italia di Giardini Naxos, e il Premio Antonino Di Vita, un’opera scultorea dell’artista Santo Paolo Guccione, assegnato da un comitato scientifico a chi ha spende la propria professione nella promozione della conoscenza del patrimonio storico-artistico e archeologico. Chi sarà il premiato della settima edizione della Rassegna? Un archeologo, un regista, un produttore cinematografico? Lo scopriremo domenica sera nel corso della cerimonia di premiazione che avverrà alle ore 20.30.

Ma la giornata di domenica si aprirà la mattina, alle ore 10.30, con le visite guidate nel territorio, riservate ai visitatori ed escursionisti che, approfittando del bel tempo, potranno conoscere il piccolo paese di Licodia Eubea, le sue chiese, la sua storia.

Alle 17.00 comincerà il programma con le proiezioni presso la chiesa sconsacrata di San Benedetto e Santa Chiara. Il primo film della serata è girato in Sardegna, dedicato a una delle tante misteriose “domus de janas” che caratterizzano questa magnifica isola. “Ercole Contu e la scoperta della Tomba dei Vasi Tetrapodi”, realizzato dall’associazione ArcheoFoto Sardegna con la regia di Andrea Fenu e la consulenza scientifica di Nadia Canu, è la storia di una scoperta avvenuta ad Alghero alla fine degli anni Cinquanta, narrata con emozione e passione dal suo scopritore, il novantenne prof. Ercole Contu.

Settemila anni fa le popolazioni che vivevano sull’Atlantico innalzarono dei megaliti. Grazie alla tecnologia digitale oggi siamo in grado di decifrare il significato di questi misteriosi simboli preistorici. “L’enigma del Gran Menhir”, pluripremiato documentario prodotto da Fred Hilgemann Films per la regia di Marie-Anne Sorba e Jean-Marc Cazenave, sarà il secondo film del pomeriggio domenicale.

Dedicheremo la finestra sul documentario siciliano di quest’anno ad un giovane regista acese, Daniele Greco, e ai suoi documentari dedicati alle feste religiose dell’entroterra siciliano.  “A lu cielu chianau” e “Il giorno del muro”, ci faranno scoprire le tradizioni di Randazzo e a Capizzi.

E proprio domenica verrà presentata la mostra “Le Dee Madri nella terra del mito. Un viaggio in Sicilia”, dell’artista Alessandro La Motta che sarà presente in sala. La mostra, realizzata in collaborazione con NaxosLegge2017, con la consulenza scientifica di Serena Raffiotta, è stata aperta lo scorso 19 ottobre e sarà visitabile fino al 5 novembre.

“La casa dei dirigibili. L’Hangar di Augusta tra passato e presente” è il film che chiuderà la Rassegna. Fuori concorso (la regia è di Lorenzo Daniele, curatore della Rassegna), il documentario racconta la storia di un monumento di archeologia industriale unico nel suo genere in tutta Europa, oggi purtroppo in stato di abbandono.

Dopo la cerimonia di premiazione si chiuderà il sipario sul grande schermo della Rassegna con un bilancio decisamente soddisfacente per l’Archeoclub d’Italia di Licodia Eubea e ArcheoVisiva, enti organizzatori dell’evento.

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