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Lentini | Discarica di Armicci, cambia il presidente della prima sezione del Tar e l’udienza è rinviata

22 ottobre 2017 | by Silvio Breci
Lentini | Discarica di Armicci, cambia il presidente della prima sezione del Tar e l’udienza è rinviata
Attualità
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Attesa la nomina di un nuovo presidente in sostituzione del giudice Antonio Vinciguerra. I giudici amministrativi si dovranno pronunciare sul ricorso presentato dal Comune contro la realizzazione della discarica autorizzata dalla Regione. Depositata a Palermo una terza istanza di revoca in autotutela dell’autorizzazione.

Discarica di Armicci, continua l’attesa. Per conoscere il futuro della realizzanda discarica per rifiuti speciali non pericolosi in una cava dismessa di contrada Armicci bisognerà ancora aspettare. Lo scorso giovedì il Tar di Catania ha infatti rinviato l’udienza al termine della quale era atteso il giudizio di merito sul ricorso presentato dal Comune contro la realizzazione dell’impianto autorizzato dalla Regione alla siracusana Pastorino.

Rinvio tecnico. Questa volta, però, si tratta semplicemente di un rinvio tecnico. La prima sezione del tribunale amministrativo etneo, chiamata a pronunciarsi sulla regolarità della procedura di autorizzazione della discarica, era presieduta dal giudice Antonio Vinciguerra, che però è stato di recente trasferito ad altra sede. A giorni dunque dovrebbe essere formalizzata la nomina del nuovo presidente della sezione e fissata la data della nuova udienza.

Il ricorso del Comune. Come è ormai noto, il ricorso depositato dal Comune tramite l’avvocato Gianluca Rossitto punta all’annullamento del decreto dello scorso dicembre del dirigente del dipartimento Acqua e Rifiuti dell’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, decreto che, modificando in parte l’autorizzazione integrata ambientale già rilasciata alla Pastorino, aveva di fatto autorizzato l’inizio dei lavori nonostante il rifiuto del Comune a rilasciare le previste concessioni edilizie.

A Palermo terza istanza di revoca in autotutela dell’Aia. Alla vigilia dell’udienza che era stata fissata per lo scorso giovedì 19 ottobre il Comune ha trasmesso al Tar la documentazione relativa al sequestro di un’area privata di 10 ettari limitrofa a quella nella quale dovrebbe sorgere la discarica. Sequestro che dovrebbe – auspica l’amministrazione comunale, che ha anche presentato alla Regione una terza istanza di revoca in autotutela dell’autorizzazione – spingere i giudici amministrativi a una più rigorosa valutazione della procedura di autorizzazione.

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