breaking news

Siracusa| Scompare una grande donna, Iole Cartia Assennato

23 ottobre 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Scompare una grande donna, Iole Cartia Assennato
Attualità
0

Ultimo saluto stamattina alla prof. Iole Cartia Assennato nella  chiesa di Santa Rita. La notizia della scomparsa di Iole Cartia Assennato ha addolorato profondamente la città. Tutti la ricordano come donna forte, impegnata socialmente e politicamente.

In quei lontanissimi anni ’80, Cartia Assennato è stata punto di riferimento per tante battaglie per l’emancipazione delle donne. Tutti la ricordano anche come la Prof. di inglese dell’Istituto Magistrale. Una grande Prof. Di seguito il ricordo di Marika Cirone Di Marco ai tempi del PRI.

“Iole ha esercitato per chiunque di noi , da parti politiche diverse , si approcciasse all’attività politica una sorta di maternage. Di grande bellezza, con una pelle alabastrina e lo sguardo luminoso e sereno, in quegli anni Iole interpretava il meglio delle idee del PRI e promuoveva con passione la cultura anglosassone attraverso la presidenza dell’Associazione Italo Britannica . L’uno e l’altra, felicemente congiunte e interpretate, le assegnavano un ruolo speciale e ascoltato nel dibattito pubblico: i suoi interventi nei convegni e i suoi numerosi articoli , ospitati in quotidiani regionali e nazionali oltre che nel periodico Siracusa Nuova, non passavano inosservati e anzi, nei lettori più attenti, provocavano risposte e riflessioni.

Fu tra le rappresentanti femminili dei partiti, del sindacato, dell’associazionismo, del movimento femminista che in città promosse per qualche anno il Comitato 8 Marzo a difesa dei diritti delle donne; difese con lucidità e rigore il principio della laicità dello Stato, collocandosi nella parte più avanzata dello schieramento culturale a sua difesa; si distinse in ogni occasione per l’equilibrio e la razionalità del suo pensiero, costituendo un unicum. Avrebbe meritato per il carisma e la competenza un seggio al Parlamento, ci provò, ma il voto di opinione, sempre rachitico e distratto dalle nostre parti, non bastò a farle superare l’ostacolo del voto organizzato.

Se ne amareggiò, ma dopo poco riprese a occuparsi di cultura, a partecipare ai momenti di incontro, a scrivere, dando alle stampe il romanzo “La morte in faccia “che raccolse recensioni positive. Ricordo la simpatia reciproca che si sprigionava nei nostri incontri, qualcuno conclusosi davanti all’immancabile tazza di tè; ricordo l’entusiasmo di mia madre seguito all’ascolto di una sua intervista in radio; ricordo il bellissimo convegno organizzato alla presenza di Susanna Agnelli nell’elegante cornice di Villa Politi, da cui prese il via il percorso della Consulta Comunale Femminile. Ricordo, e i ricordi si affollano disordinati e carichi di sentimento aprendosi su altre figure che in quegli anni furono presenti assieme a Iole e a me, lontanissime per idee ma accomunate dal desiderio di produrre qualcosa di utile: Pasqualina Manganaro, Pina Mendola, Clara Minniti, Antonella Rizza. Grazie, Iole, per esserci stata, grazie per avermi insegnato. Ti prometto: non dimenticherò, Maestra”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com