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Siracusa| Contro il “rumore” della movida solo “buon senso”

24 ottobre 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Contro il “rumore” della movida solo “buon senso”
Attualità
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Dibatitto aperto tra Ortigia Sostenibile e gli imprenditori del “divertimento” notturno nel centro storico. La prima propone di trasferire i “live” fuori dall’isola, i secondi sono per le regole dell’insonorizzazione “ma che devono rispettare tutti”. Dentro e fuori le propria mura.

Il rispetto delle regole innanzitutto, perché qui in Ortigia pochi lo fanno. Poi, si può benissimo trovare un compromesso”. Insomma, per i titolari dei locali notturni del centro storico la vicenda del problema “acustico” si può risolvere solo applicando del “buon senso”. Tra l’altro, alcuni imprenditori della movida notturna, hanno riconosciuto la bontà delle dichiarazioni di Ortigia Sostenibile: porre dei limiti applicando la legge e non andando avanti coi live oltre una certa ora.

“Non è sbagliato per certi versi l’idea che porta avanti Ortigia Sostenibile – dicono – Occorrerebbe però iniziare da chi non rispetta le regole. Basta farsi un giro nell’isolotto per capire chi ha torto o ragione”.  Insomma, se i proprietari dei locali notturni si mostrano “morbidi e collaborativi”, dall’altro mostrano i denti ed i muscoli coloro che hanno investito nei locali all’aperto: dalla Marina a Piazzetta San Rocco dove continuano gli open live approfittando del perdurare della bella stagione.

Musica dentro e fuori le proprie mura. Sono due cose ben diverse. Giusto “insonorizzare” i locali, con tutte le spese che ne conseguono – aggiungono i proprietari dei pub – molti di noi lo hanno già fatto. Il problema è far rispettare le regole a tutti, indistintamente. Perché siamo d’accordo quando si dice che Ortigia è anche un luogo residenziale per turisti che vogliono giustamente riposare ad una certa ora, tarda ora”.

Non ci stanno i musicisti che impallidiscono davanti alla proposta di Ortigia Sostenibile: “trasferire i live fuori dal centro storico”. A scapito di chi? E di chi a favore, soprattutto? Il movimento civico avrebbe già individuato delle aree fuori Ortigia, la zona di via Elorina (dove esattamente non è dato sapere) o, ipotesi più attendibile, Piazza Santa Lucia. “Perché non esiste solo Ortigia – sottolinea il movimento contro i rumori della musica, cosi come i commercianti della zona alta della città – attualmente qui c’è una grave forma di congestionamento. Lontani da noi la voglia di mummificare il centro storico, però esistono leggi da rispettare e la mancata attuazione del piano d’insonorizzazione è tra queste. Nessuno si accorge che c’è già in atto la fuga da Ortigia? Che c’è un progressivo spopolamento?”.

Ortigia Sostenibile tiene anche a precisare che “la richiesta dell’insonorizzazione non deve passare come un divieto”. Sono previste delle zone dove ci sono dei limiti ben precisi da rispettare. In base a quale criterio viene stilato questo piano? Zona residenziale, Graziella –Giudecca; zona mista con densità di traffico e zona dove c’è maggiore intolleranza di decibel, da via Cavour a Piazza Duomo, in pratica dove insistono più locali notturni.  Non vogliamo essere perentori, ma in maniera condivisa con le categorie sociali, i musicisti ed i giovani fruitori, vorremo individuare spazi fuori dal centro storico perchè queste attività possano avere luogo senza turbare il riposo dei residenti e dei turisti. Che preferiscono scappare”. (ro.to.)

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