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Siracusa| Sonia D’Amico si dimette dal direttivo PD

7 novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Sonia D’Amico si dimette dal direttivo PD
Politica
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Dimissioni da componente dell’esecutivo provinciale del PD di Siracusa della consigliera comunale Sonia D’Amico. Lettera ai vertici provinciali. “Non è possibile far politica in un esecutivo che da troppo tempo si trascina in una lunga catena di azioni e situazioni tendenti al posizionamento personale”.

Decisione irrevocabile quella di Sonia D’Amico di dimettersi dal ruolo di componente dell’esecutivo del PD di Siracusa, con la delega Innovazione e Smart Cities. Quale la causa? L’effetto post voto elettorale.? Il crollo del PD in provincia di Siracusa cosi come in Sicilia? Se la prende anche il segretario Alessio Lo Giudice ma soprattutto con chi pensa a posizionamenti personali anzichè al bene del partito, all’unità. Di seguito la lettera al direttivo PD.

Mi sono sempre sentita onorata di aver contribuito a far crescere questo nostro partito, ho sempre fatto il mio dovere da dirigente, militante, elettrice e da Consigliera Comunale, dando il mio contributo, piccolo o grande che sia stato, per il bene del Partito e di Siracusa, sacrificando il mio tempo, i miei affetti, le mie capacità intellettuali e organizzative. Questo l’ho fatto con grande convinzione e abnegazione, almeno fino a quando il nostro segretario Alessio Lo Giudice, in questa ultima campagna elettorale per l’assemblea della Regione Siciliana, ha deciso di intraprendere una scelta correntizia e essere soltanto il segretario di una parte del PD.

E se un Segretario non riesce più a difendere l’operato del proprio partito, del proprio governo e portare idee nuove o nuove soluzioni per ricucire gli evidenti “strappi” all’interno dello stesso, allora non può più essere più tale. Continuerò comunque ad essere una militante, lottando per cambiare il partito dal suo internofinché ciò sarà possibile o mi sarà concesso, così come continuerò ad impegnarmi alacremente per la mia città. La politica con la P maiuscola deve fare marcia indietro, tornare a parlarsi e a trovare soluzioni per il futuro di questa città. Ho voglia di far politica per il bene della città, credo di poter fornire un supporto di idee per il bene comune.

Non è però possibile far politica in un Esecutivo che da troppo tempo si trascina in una lunga catena di azioni e situazioni tendenti al posizionamento personale. Tanti i motivi di disagio a fronte di un insuccesso elettorale: la scarsità di proposte politiche è evidente, l’esecutivo è vissuto non più come un luogo di confronto in cui selezionare idee e uomini migliori per il bene comune, ma come luogo in cui la prova muscolare fatta di voti e tessere è l’unico dogma a cui far riferimento. C’è un tempo per ogni cosa e il mio tempo da componente dell’esecutivo provinciale è terminato. Concludo augurandomi che tutti i membri del PD possano riflettere sulla direzione, sui toni, e sul cammino da intraprendere”.

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