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Augusta| Porto commerciale, nuovi tagli

13 novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Augusta| Porto commerciale, nuovi tagli
Politica
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Mdp, Zappulla e Triberio: “il governo affonda  punta Cugno, cancella la stazione porto per metterlo fuori mercato, chiuso il cerchio con sede Adsp, via della seta e hotpost”.

Cancellare la costruzione del nodo ferroviario a Punta Cugno perché non ci sono traffici navali che lo giustifichino è un insulto all’intelligenza della nostra gente e alla dignità della nostra terra, bisognosa di lavoro e di sviluppo, a cui reagiremo in ogni forma e con ogni mezzo”.

Lo dichiarano il deputato nazionale di Articolouno, Pippo Zappulla, e il consigliere comunale Mdp di Augusta, Giancarlo Triberio, in una nota congiunta sulla rimodulazione dei fondi Pon 2014-2020 da parte del ministero delle Infrastrutture, la quale prevederebbe la soppressione dell’investimento per il calo della movimentazione merci. 

Il governo in tal modo  getta la maschera arrivando all’assurdo: prima smentisce l’Unione europea, togliendo al porto qualificato Core la sede naturale dell’Autorità di Sistema; poi riscrive le carte geografiche, facendo saltare Augusta ai mercantili cinesi sulle rotte della Via della Seta che passano da Suez; infine costruisce un villaggio per accogliere tutti i migranti da sbarcare in Italia, su quelle stesse banchine che dovrebbero ospitare merci e container.

Dopo averci decapitato la governance portuale, averci sfilato d’imperio i clienti dalla Cina, averci cambiato la destinazione d’uso delle banchine, il ministro Graziano Delrio adesso chiude il cerchio dicendo che non ci sono traffici e quindi gli investimenti a Punta Cugno sarebbero sprecati. Se questo indirizzo governativo dovesse essere davvero confermato, è un gesto di una gravità assoluta per le ricadute sociali ed economiche in una zona in grande sofferenza, che non potrà restare senza conseguenze.

Musumeci batta un colpo e faccia sapere cosa ne pensa. Un governo che sta sbaraccando tenta l’ultimo colpo  politico-affaristico sulla pelle dei siciliani, mettendo fuori mercato il porto più grande del Meridione: non glielo permetteremo. Articolouno Movimento Democratico e Progressista sarà al fianco dei sindacati e delle forze sociali, con tutte le sue risorse, nella battaglia in difesa del nostro lavoro e del nostro futuro”.

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