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Augusta| Cancellazione del nodo ferroviario al porto. Noè di Assoporto: “Indiscrezioni gravi e preoccupanti”

14 novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Augusta| Cancellazione del nodo ferroviario al porto. Noè di Assoporto: “Indiscrezioni gravi e  preoccupanti”
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“La possibile rimodulazione dei fondi PON 2014-2020 da parte del Ministero delle Infrastrutture che punta a penalizzare ancora una volta Augusta, oltre che tutta la Sicilia, con la cancellazione dell’investimento per la stazione ferroviaria a Punta Cugno è grave e preoccupante.”

Lo afferma Marina Noè, presidente di Assoporto Augusta che si dice pronta, insieme alle forze politiche, sindacali e imprenditoriali siciliane unite a compiere ogni utile azione per evitare che possa ancora una volta verificarsi quanto già accaduto alla fine dello scorso anno. Quando cioè il Ministero decise di rimodulare i fondi Pon per la costruzione dei piazzali per container, dichiarando che i traffici erano diminuiti e che, quindi, non occorreva fare investimenti.

In questo scorcio di fine legislatura – aggiunge Noè – sarebbe da irresponsabili punire il porto di Augusta che, ricordiamo, è inserito nella rete transeuropee (TENs) per i trasporti, l’energia e le telecomunicazioni e quindi ritenuto ‘centrale’ e di rilevanza strategica per il mercato Nazionale ed Europeo. E’ evidente  lo strabismo di un Governo che firma in Europa impegnandosi a realizzare tutti gli investimenti necessari per innalzare l’efficienza del corridoio transnazionale multimodale (ferro, strada, vie navigabili) a cui appartiene Augusta e allo stesso tempo continua a cancellare slealmente risorse che contribuiscono alla coesione dei territori e della collettività siciliana, oltre che  migliorare i servizi di mobilità e la loro accessibilità ai viaggiatori e alle merci a favore di tutto il paese”.

Secondo la presidente di Assoporto Augusta i politici o i burocrati romani, “con un comportamento così superficiale, stanno ponendo un cappio mortale attorno alle prospettive di sviluppo della nostra terra. E’, infatti, inaccettabile pensare che si possa programmare uno sviluppo in linea con il raddoppio del canale di Suez e con i traffici  da e per l’Asia, l’Europa e l’Africa previsti nei prossimi anni”.

Da qui l’auspicio che si possa ancora intervenire. “Siamo certi che il Presidente dell’Autorità di sistema del Mare di Sicilia orientale, Annunziata all’incontro di oggi al Ministero delle Infrastrutture, – conclude Noè – riuscirà a far rispettare gli accordi internazionali e a confermare le risorse necessarie per il nodo ferroviario che è fondamentale per lo sviluppo del porto megarese.

Chiediamo al contempo che il neoeletto Presidente della Regione Musumeci, così come i parlamentari e senatori siciliani, facciano sentire forte il proprio dissenso al Presidente del Consiglio Gentiloni”.

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