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Melilli| Niente nodo ferroviario a Punta Cugno, il sindaco Carta contro la decisione del Governo nazionale

14 novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Melilli| Niente nodo ferroviario a Punta Cugno, il sindaco Carta contro la decisione del Governo nazionale
Politica
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Un provvedimento che penalizzerà l’economia del territorio. Il primo cittadino melillese contro l’esclusione dalla Port Autority, pronto un ricorso al Tar «per avere ciò che spetta per diritto».

Salta il nodo ferroviario a Punta Cugno. Il governo nazionale ha riposto in un cassetto il progetto di costruzione del nodo ferroviario a Punta Cugno perché non ci sarebbero traffici navali che ne giustifichino la realizzazione. «È un affronto – sottolinea il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta – che il territorio non può subire in silenzio. Qui c’è bisogno di lavoro e sviluppo e questa decisione dell’esecutivo nazionale è davvero incomprensibile. È incredibile che venga soppresso un investimento importante nel territorio megarese, con fondi Pon 2014-2020, per il calo della movimentazione delle merci. Siamo pronti a reagire con ogni mezzo».

Porto di Augusta escluso dalle rotte della via della seta. Non solo dunque il governo ha tolto ad Augusta, porto Core, la sede dell’autorità portuale, in favore di Catania, ma avrebbe anche fatto saltare lo scalo megarese ai mercantili cinesi sulle rotte della via della seta che passano da Suez. «Si tratta di una situazione di assoluta gravità – aggiunge Carta – perché penalizzerà l’economia del territorio e noi di fronte a questo scempio non intendiamo rimanere a guardare. Lotteremo per la difesa del nostro territorio, che merita ben altri scenari».

L’appoggio del consigliere comunale di Augusta, Enzo Canigiula. A dar manforte alla dura presa di posizione di Carta anche il consigliere comunale di Forza Italia di Augusta, Enzo Canigiula.

Melilli fuori dalla Port Autority. La riforma Delrio, che ha portato al trasferimento della sede dell’autorità portuale da Augusta a Catania, ha penalizzato anche Melilli. Il Comune, infatti, si è visto negare il suo legittimo posto nel comitato di gestione. Una decisione, quella del ministro delle Infrastrutture, mal digerita dal primo cittadino melillese, che si dice pronto a scrivere a Roma.

Carta, pronto un ricorso al Tar. «Non abbiamo intenzione di subire in silenzio quello che consideriamo un sopruso – afferma Carta – e per questo motivo chiederò ufficialmente spiegazioni al ministro Delrio. Melilli deve tornare ad avere ciò che le spetta per diritto e cioè un rappresentante all’interno della Port Autority. Su questo lotteremo con tutte le nostre forze, cercando di far valere le nostre ragioni anche in sede giudiziaria. Ecco perché ho già dato disposizione agli uffici di preparare un ricorso da presentare al Tar. Vogliamo ridare dignità al territorio melillese che, per quanto riguarda l’autorità portuale, deve tornare a contare a livello decisionale».

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